Garofalo, il vincolo resta
[di Francesco Bonito]

Mercoledì 3 dicembre il TAR della Campania ha respinto il ricorso promosso dai fratelli Pavese (attuali proprietari di una quota consistente dell’immobile che ospitava il cinema Garofalo) per ottenere l’annullamento del Decreto del 15 gennaio 2025, con il quale la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale della Campania ha dichiarato l’interesse storico-artistico dell’ex cinema teatro Garofalo di Battipaglia.
La storia è nota: la Commissione Regionale competente, vista l’istruttoria presentata dai tecnici della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Salerno e Avellino, ha posto il “vincolo” sul Garofalo, dichiarandolo di interesse storico-artistico particolarmente importante. Vincolo che, evidentemente, “ostacola” i progetti di un’eventuale trasformazione dell’immobile (voci riferiscono addirittura di un possibile abbattimento e ricostruzione) da parte dei nuovi proprietari.
A difesa del vecchio cinema si sono subito schierati insieme ai proprietari degli appartamenti dei piani superiori – com’era ovvio – anche l’opinione pubblica battipagliese e, in giudizio ad opponendum, l’associazione Fratelli di Battipaglia e il circolo Vento in faccia di Legambiente. Grande assente nella vicenda che ha toccato i cuori della maggioranza dei battipagliesi il Comune di Battipaglia. I nostri delegati, inspiegabilmente (sia perché non si comprendono le ragioni per non averlo fatto, sia perché non è stato mai compiutamente spiegato il motivo), nel “primo grado” e davanti al Tar hanno deciso di non costituirsi in giudizio, pur consapevoli che la difesa dello “storico” cinema-teatro era il sentimento condiviso da tutti, come dimostrato da Civica Mente che ha promosso una petizione che in pochi giorni ha ottenuto le firme di centinaia
di cittadini.
Orbene, i giudici Mezzacapo, Andolfi e Saporito, dopo aver confutato minuziosamente i cinque argomenti su cui poggiava il ricorso proposto dai legali dei fratelli Pavese, hanno rigettato l’istanza tesa a ottenere la cancellazione del vincolo. Il Garofalo, simbolo della rinascita materiale, sociale e culturale di Battipaglia dopo la devastazione della Seconda guerra mondiale, è salvo (per ora, visto che è proponibile un ricorso al Consiglio di Stato). Anzi, diciamolo meglio: l’immobile costruito da Gabriele Garofalo nel 1947 resta in piedi. Il cinema, purtroppo per i battipagliesi, non l’ha salvato nessuno.
19 dicembre 2025 – © riproduzione riservata





