Futuro bianconero, ore decisive | di Carmine Lione

Sono giorni torridi quelli che si trova ad affrontare la Battipagliese per evitare che il 2020 sia ricordato non solo come l’anno della pandemia e della sospensione del campionato, ma anche come quello della scomparsa della squadra bianconera.
Il dietrofront annunciato dall’ormai ex patron Mario Pumpo e il rischio di dover consegnare il titolo sportivo all’amministrazione comunale pare ad oggi scongiurato, sebbene di ufficiale non vi sia ancora nulla e le indiscrezioni si susseguono di ora in ora.
Quali, dunque, le possibili novità? Come confermato da più fonti, ad interessarsi alla causa bianconera negli ultimi tempi sarebbe stato l’ex presidente della Gelbison, Angelo Noce. L’imprenditore, originario di Vallo della Lucania, sarebbe in trattativa con gli attuali dirigenti bianconeri.
Ma quella dell’ex patron del Gelbison non è l’unica strada percorribile per salvare le zebrette. Nelle ultime ore si è fatto avanti un nuovo potenziale acquirente per la Battipagliese: si tratta del presidente della Turris, Antonio Colantonio che avrebbe già avuto diversi colloqui con la dirigenza bianconera alla presenza del sindaco Cecilia Francese. Fonti attendibili riferiscono che la trattativa potrebbe rappresentare uno spiraglio concreto per salvare la Battipagliese, dopo che negli ultimi giorni il pressing di Angelo Noce pare essersi un po’ allentato.
L’idea alla base dell’interessamento di Antonio Colantuono sarebbe quella di una Battipagliese in versione team satellite della Turris, un bacino all’interno del quale valorizzare i giovani di belle speranze in vista del salto verso il calcio professionistico.
Nulla più che una bozza di trattativa, per ora, alla quale dirigenti e tifosi bianconeri si attaccano come a una scialuppa di salvataggio.
I tempi a disposizione per la sopravvivenza della zebra si fanno, infatti,  sempre più stretti. La speranza di tutti è che con la cessione del titolo e l’insediamento di una nuova società, la Battipagliese possa dar vita ad un progetto tecnico nuovo, solido e all’altezza del blasone bianconero. Si ripartirà senz’altro dallo zoccolo duro di fedelissimi supporters che, fino all’ultimo istante, non hanno abbandonato la barca e che di certo non mancheranno di far sentire il proprio sostegno anche in questa nuova avventura. 

Carmine Lione

8 agosto 2020 – © Riproduzione riservata

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