
Permablitz. Un nome che ai più non dirà nulla; si tratta di una incisiva iniziativa promossa da Casa Pachamama Aps di Olevano sul Tusciano, in collaborazione con Plastic Free Odv, dopo il grave “incidente” ambientale che ha coinvolto a fine maggio il fiume Tusciano. Nero su Bianco ne ha parlato diffusamente sullo scorso numero, dopo la consistente captazione d’acqua del fiume per usi agricoli privati che comportò un’allarmante diminuzione della portata del Tusciano.
Venerdì 20 giugno si è svolta la prima tappa del progetto Permablitz, una passeggiata ambientale lungo il tratto del fiume Tusciano che va da Battipaglia fino alla foce. L’obiettivo è monitorare e documentare i punti critici del corso d’acqua, con particolare attenzione alla presenza di scarichi illeciti e captazioni abusive. Durante il sopralluogo è emersa una situazione preoccupante: sono stati infatti rinvenuti numerosi rifiuti, in particolare frammenti di teli in plastica, reti per la raccolta delle olive, tubi per l’irrigazione; oltre a polistirolo, ferro, pneumatici, batterie d’auto e altro. La zona più critica si conferma quella a ridosso delle attività produttive di piccole e medie dimensioni.
Nonostante le criticità riscontrate, le condizioni generali del fiume Tusciano sono apparse migliori del previsto: la bellezza del paesaggio e la qualità dell’acqua in alcuni tratti rappresentano un’opportunità concreta per la valorizzazione del territorio. Il fiume ha tutte le potenzialità per diventare un vero e proprio parco fluviale, uno spazio accessibile alla cittadinanza per attività ricreative, educative e persino balneari nei periodi più caldi. È tuttavia necessario riflettere su quanto questa risorsa naturale sia, di fatto, sottratta all’uso collettivo. Tutto il materiale fotografico e video raccolto durante il Permablitz sarà allegato all’esposto che Casa Pachamama Aps invierà alla Procura della Repubblica di Salerno.
28 giugno 2025 – © riproduzione riservata





