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Un’escursione da non perdere | di Francesco Ligrone

di NeroSuBianco
13 Settembre 2011
in Extra

Nell’entroterra della famosa e divina costiera amalfitana, scavata tra alte pareti rocciose tra i rilievi del Comune di Scala, si conserva la Riserva Naturale Statale Valle delle Ferriere di  ettari 455, gestita e sorvegliata dal Corpo Forestale dello Stato che, con il suo specializzato personale, ne consente l’accesso solo previa autorizzazione, come da disposizioni ministeriali, esclusivamente per motivi di studio, per fini educativi e per escursioni naturalistiche, con divieto di qualsiasi altra attività antropica. Si tratta di un’area di elevatissimo valore ambientale di livello nazionale,  non molto nota, dove sopravvivono rarissime colonie di  vegetali di notevole interesse provenienti da epoche lontanissime e giunte fino ai tempi nostri solo grazie al particolare microclima che, nel corso dei secoli, non  ha mutato l’equilibrio naturale della valle.

L’habitat è ideale anche per alcune specie di piccoli animali ed insetti che, nell’ambiente particolarmente umido per la presenza del fiume Canneto, hanno goduto delle migliori condizioni di sopravvivenza: i numerosi dislivelli che affronta il torrente trasformano il tranquillo scorrere delle acque in turbolenze; si diffondono così nell’aria minuscole particelle d’acqua che umidificano l’ambiente consegnando agli abitanti dell’ecosistema questa vitale riserva. Oggetto continuo di studi e di ricerche da parte di biologi e ricercatori non solo italiani, la Riserva alterna aree tipiche di macchia mediterranea e boschi di castagno, a zone che ricordano ambienti di paesi tropicali, di rara bellezza, assolutamente da non perdere per gli amanti delle meraviglie della natura. La gita a piedi, opportunamente attrezzati con scarpe da trekking ed abbigliamento adeguato (non può mancare la macchina fotografica), parte dalla località Pontone nel Comune di Scala, dove possono essere lasciati gli automezzi; si percorre poi un comodo sentiero (anche sentiero CAI) che solo una volta addentrati nell’area boscata diventa sterrato ma pur sempre ben praticabile. Lungo il percorso, dal quale è possibile godere di panorami mozzafiato della costiera e dei terrazzamenti dove trovano spazio rigogliosi limoneti, si è aiutati, per raggiungere la Valle, da  tabelle che indicano anche i tempi di percorrenza.

Dopo circa venti minuti di cammino si giunge in prossimità dei ruderi della vecchia ferriera, che dà il nome alla Valle, costruita lungo il corso del torrente Canneto, dove  la natura fa da padrona e dove sono presenti aree di sosta per un meritato riposo. Poco più a monte ma all’interno dell’area riservata e recintata, dove l’accesso è consentito solo se autorizzati, ci si trova in un ambiente magico che lascia senza fiato: qui l’azione secolare dell’acqua, che scorre senza sosta ovunque anche con spettacolari cascate, ha segnato e segna il territorio a suo piacimento, dando la chiara sensazione dell’impotenza umana di fronte alla natura.

Una volta goduto, apprezzato e documentato tutto ciò che ci circonda per far sì che non si disperda, si può  rifare lo stesso percorso a ritroso oppure dirigersi dalla Valle delle Ferriere  in direzione del centro abitato di Amalfi e percorrere, agevolmente in discesa, un altro sentiero che attraversa la Valle dei Mulini dove sono ancora  presenti  corpi di fabbrica, un tempo cartiere tra le più antiche d’Europa, che producevano la famosa carta di Amalfi.

13 settembre 2011 – © Riproduzione riservata

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