Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Depurazione e calamità: Battipaglia vista mare

di NeroSuBianco
19 Aprile 2018
in Articoli

Chiesto lo stato di calamità dopo le mareggiate, mentre il depuratore finisce nel mirino del Tar

Un disastro di quattro chilometri. “Vogliamo lo stato di calamità!”, urlano i balneatori dopo le tremende mareggiate di fine marzo. Pure la giunta chiede alla Regione d’intervenire. Sullo sfondo le grane giudiziarie legate alla depurazione.

LA RICHIESTA
A Palazzo Santa Lucia, l’urlo di dolore degli operatori turistici ci arriva attraverso una delibera di giunta comunale per mezzo della quale gli assessori guidati dalla sindaca Cecilia Francese, hanno richiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale al presidente campano Vincenzo De Luca. Di mezzo un litorale devastato dalle mareggiate del 20 e del 21 marzo: gli stabilimenti rasi al suolo, la spiaggia violentemente erosa, le pedane portate via dalle onde e i cumuli di detriti e di rifiuti d’ogni sorta. Uno scenario apocalittico, quello descritto nel documento di 13 pagine. Lo avevano evidenziato pure gli imprenditori nel corso dell’incontro coi referenti comunali, il 23 marzo. Quel giorno, a Palazzo di Città, sono arrivate pure le note di Luigi Farabella, presidente del Consorzio turistico Costa del Sele, di Rita De Santis di Jamaica sas e di Alfonso Ciao di Ci.Bi Beach. Ora l’appello alla Regione: stato di calamità sull’intero litorale comunale. E all’Agenzia del Demanio si domanda di ridurre il canone annuo del 2018, al fine, si legge, di “consentire un’agevole ripresa delle attività turistico-ricreative per la stagione balneare 2018”.

IL DEPURATORE
Intanto, dalla sezione napoletana del Tar campano, una ditta partenopea getta ombre sull’appalto: “Il progetto non lo hanno firmato i vincitori!”, è l’urlo di chi ricorre. Nel mezzo il potenziamento del depuratore di Tavernola. Un’opera da 2,6 milioni di euro, ultimata un mese e mezzo fa dopo un lungo travaglio: ora le grane giudiziarie. A ottobre 2017 la Tralice costruzioni, ditta partenopea difesa da Francesco Migliarotti, s’era rivolta ai giudici invocando l’annullamento degli atti che hanno portato all’aggiudicazione definitiva dei lavori alla Tecnobuilding srl di Eboli. Per i titolari della Tralice, pur di ottemperare ai requisiti richiesti dal Provveditorato, la Tecnobuilding avrebbe spacciato come sua una progettazione esecutiva redatta da consulenti esterni. Si sono costituiti in giudizio il Comune, rappresentato dal dirigente legale Giuseppe Lullo, e la Tecnobuilding, difesa da Lorenzo Lentini. Sei mesi fa, in attesa del giudizio, l’istanza cautelare è stata respinta. Le toghe hanno mostrato ai ricorrenti un certificato comunale d’ottobre 2016 col quale Palazzo di Città attestava che la Tecnobuilding aveva sviluppato il progetto esecutivo per conto suo. La Tralice però, continua a diffidare, e il 31 ottobre chiede all’amministrazione e al Provveditorato d’ottenere copia dei progetti e d’altre carte che proverebbero il contrario. Palazzo di Città resta in silenzio e il Provveditorato nega la documentazione. Duplice errore. I giudici del Tar ora ordinano alla sindaca e al provveditore di tirar fuori le carte. L’udienza di merito il 5 giugno.

20 aprile 2018 – © Riproduzione riservata
Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650