Consiglio comunale: l’immigrazione unisce

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Venerdì 23 settembre si è tenuto il consiglio comunale monotematico sull’immigrazione. In molti aspettavano di ascoltare l’assemblea cittadina esprimersi su un tema molto dibattuto nell’ultimo periodo, grazie anche alla presenza del sindaco al programma “Dalla vostra parte”, in diretta su Rete 4.
Arriva col giusto tempismo quindi la richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte del consigliere Enrico Lanaro, a cui spetta aprire la riunione con le motivazioni che l’hanno spinto ad avanzare tale istanza. Nel suo intervento, il consigliere di minoranza pone l’accento sulla questione informativa, dichiarando che tali arrivi, anche se improvvisi e per i quali sarebbe predisposta l’ospitalità da parte degli imprenditori privati, non possono cogliere di sorpresa l’amministrazione che deve conoscere la situazione per poter correttamente informare la popolazione ed agire, nel rispetto delle normative in materia, con azioni di controllo ed inclusione. Dopo la fase introduttiva, prende la parola il presidente Franco Falcone, che si fa carico della lettura di una missiva del curatore fallimentare della Clinica Venosa che dichiara la falsità delle notizie trasmesse dai media rispetto ad un eventuale utilizzo della struttura per accogliere i migranti, motivandone l’impossibilità sia per motivi sanitari che burocratici, vista la presenza del bene in gare di vendita. Tocca quindi al sindaco prendere parola: Cecilia Francese focalizza il suo intervento sul racconto della storia della città e dei risvolti che l’hanno portata ad essere, grazie alle diverse migrazioni, la seconda città per abitanti della provincia di Salerno. Una lezione precisa e puntuale che evidenzia come Battipaglia sia una città nata e fondata sull’accoglienza e deve continuare ad esserlo, con l’amministrazione che deve farsi carico delle politiche sociali di scambio culturale e di inclusione ed integrazione.
La sindaca chiude il suo intervento chiedendo alla prefettura di garantire la sicurezza e annunciando la futura convocazione di un consiglio che affronti il tema dal punto di vista dello sviluppo sociale ed economico cittadino. «Nessun buonismo e nessuna alimentazione di paure ancestrali, queste persone sono partite per dare speranza ad un “forse” che vale più di un “niente”», dichiara nelle battute finali. Dopo quello della sindaca, si susseguono gli interventi di diversi consiglieri: da Elda Morini e Rossella Speranza, che, forti di una visita al RoDoPa, informano la cittadinanza sulle condizioni della struttura, i numeri degli ospitati (148) e gli enti che se ne prendono cura, invitando a valutare queste persone non come un’emergenza ma come un potenziale, a Gerardo Motta e Egidio Mirra, che dichiarano che non possono esserci persone di serie A e di serie B, e che 148 migranti non possono invadere 50mila abitanti. Importante l’intervento dell’assessore Marco Onnembo, che illustra un progetto di inclusione sociale che metterà in rete i centri di accoglienza dei paesi limitrofi, coinvolgendo i diversi richiedenti asilo presenti sul territorio in attività volontarie di servizi di decoro e pulizia, progetto sperimentale per cui sarà richiesto il patrocinio morale dell’Unesco.
Tutti gli interventi hanno di fatto smorzato il clima teso alla vigilia del consiglio, garantendo un confronto finalmente sereno e costruttivo, confermato all’unanimità dai votanti sulla mozione del consigliere Roberto Cappuccio, integrato dalle mozioni bipartisan di Elda Morini e Luigi D’Acampora, modificante l’articolo 8 del regolamento comunale. Tale atto definisce l’intenzione del Comune di aderire allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), decidendo di affrontare in prima persona, con gli altri comuni aderenti e il terzo settore, la dinamica dell’accoglienza, senza sottoporsi totalmente alla prefettura ma anzi proponendosi come sostegno ad essa. Sicuramente un grande messaggio di civiltà trasmesso dal consiglio comunale, per la prima volta compatto, educato e costruttivo su una tematica che riguarda la città, augurandosi che la competenza e la voglia di confronto espresse in tale ambito possano intravedersi sempre più spesso tra le mura del consiglio battipagliese.

30 settembre 2016 – © Riproduzione riservata
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