
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto. Chi ha dato, ha dato, ha dato. Scurdàmmoce ‘o passato simmo ‘e Napule paisà è un famoso ritornello di una canzone del repertorio classico napoletano cantata da Vera Nardi e datata 1944. Bene, questo ritornello oltre a essere orecchiabile cade a fagiolo nel momento decisivo della stagione della Battipagliese. Il passato, che appunto è passato, va lasciato alle spalle, perché il presente incombe come non mai. Il presente si chiama Agerola ed è rappresentato dalla semifinale playoff regionale. Gara secca, con le zebrette avvantaggiate dai due risultati su tre. Se al novantesimo il risultato sarà di parità si proseguirà con due tempi supplementari da quindici minuti. Se anche allora il risultato sarà di pareggio, allora in finale playoff ci andranno i ragazzi di mister Iuliano. In finale ci sarà l’Apice ad attendere una delle due pretendenti: ma questo è il futuro. Ora è il momento di pensare al presente.
L’avversario è di quelli più temibili nel panorama regionale, perché l’Agerola in questa stagione ha raccolto due vittorie su due partite con la Battipagliese (3 a 1 in Costiera all’andata; 2 a 3 al Provenza al ritorno); perché è l’unica squadra nel girone ad avere tre uomini in doppia cifra nella classifica marcatori (Bustos, Castellano e Giannalua); perché hanno sulla panchina un allenatore come Giovanni Serrapica che è bravo, capace, promettente e pronto al grande salto.
Da quest’altra parte c’è una Battipagliese reduce da sette vittorie consecutive, con il secondo miglior attacco del girone (69 gol fatti) e con un bomber come Ciccio Ripa, definitivamente ristabilito e pronto a guidare i suoi compagni e la sua città con la fascia di capitano sul braccio. Insomma, gli ingredienti per assistere ad una bella disputa ci sono tutti. Le gradinate del Provenza promettono il sold out e proprio i tifosi potrebbero essere l’arma in più in una gara che sulla carta sembra talmente equilibrata che ogni fattore può far pendere l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte. L’oggi, quindi, prima del domani. L’eventuale trasferta ad Apice, l’attesa della vincente della gara tra Taranto e Canosa, quella che uscirà dai playoff del girone A della Campania, quello che sarà il futuro societario del sodalizio bianconero… sono tutti argomenti che sembrano talmente lontani da non destare nessun interesse in questo momento. Ora conta la partita contro l’Agerola. Ora conta battere l’Agerola e basta.
Foto di Luca Perillo
30 aprile 2026 – © riproduzione riservata



