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Certosa di Padula

di Eliana Ferraioli
11 Ottobre 2019
in Articoli

[di Eliana Ferraioli]

Continuiamo il nostro tour virtuale alla scoperta delle più belle mete da visitare in Campania, parlandovi della meravigliosa Certosa di San Lorenzo a Padula, uno dei monumenti barocchi più suggestivi e sontuosi dell’Italia meridionale, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1998.
La Certosa di Padula non è molto distante da Battipaglia ed è facilmente raggiungibile in automobile oppure in treno o in pullman, ammirando dal finestrino le bellezze della natura circostante. 
Una volta giunti a destinazione, vi troverete di fronte ad un monumentale complesso monastico che si estende su una superficie molto vasta di ben 51.500 mq dove si alternano parchi, giardini minuziosamente curati, chiostri di grandi dimensioni, edicole, fontane, cappelle, sale riccamente affrescate ed una antica biblioteca: tutto questo fa della Certosa di Padula uno dei monasteri più grandi di Europa, seconda per estensione soltanto alla Certosa di Grenoble in Francia, e sicuramente la più grande di Italia.
Potrete ammirare tutte le bellezze e i tesori artistici racchiusi all’interno della Certosa, una volta percorsa una piccola rampa di scale e varcato l’ingresso, caratterizzato da una facciata monumentale risalente al Cinquecento costituita da quattro nicchie con le statue dei santi Bruno, Paolo, Pietro e Lorenzo; e tra le altre sculture, dalla statua della Vergine Maria fiancheggiata da due putti alati e da due busti che ritraggono allegoricamente la Religione e la Perseveranza.
Se la facciata non vi sembra già abbastanza sfarzosa, pensate alle decorazioni tipicamente barocche che vi attendono all’interno della Certosa, come gli stucchi dorati, i pavimenti maiolicati e gli altari in marmo pregiato che adornano, ad esempio, la chiesa, il cui altare maggiore è stato realizzato con intarsi di madreperle. Attraverso la chiesa, poi, si accede alla sala del Tesoro, dove ci sono mobili e decorazioni in stucco tipicamente barocchi e pareti mirabilmente affrescate.
Di grande pregio risulta anche l’affresco ritraente le Nozze di Cana, realizzato su una delle pareti del refettorio, il cui pavimento in marmi policromi, ricorda i meravigliosi mosaici rinvenuti in alcune case dell’antica Pompei. 
Percorrendo una piccola scala elicoidale in pietra, potrete raggiungere la biblioteca sul cui portale di ingresso è scolpita, in lettere dorate, una frase in latino, tratta dal Libro dei Proverbi, che tradotta in italiano può essere resa così: “Da’ al sapiente l’occasione e la sua sapienza aumenterà”. Purtroppo, a causa dei vari furti, pochi rimangono i preziosi volumi in essa custoditi, ma potrete comunque apprezzare il valore artistico e storico di questo ambiente, grazie alla presenza di raffinate decorazioni e di un pavimento maiolicato risalente al Settecento.
Infine potrete concludere la vostra visita ammirando la bellezza del chiostro grande, attraverso il quale si accede al magnifico scalone ellittico in pietra, alle cui spalle, poi, si trova un rigoglioso giardino all’italiana, che vi permetterà di contemplare la natura in tutte le sue sfaccettature.
Allora… siete pronti a perdervi nei meandri di questo secolare monastero?

Foto di Gerardo Nicolino

11 ottobre 2019 – © Riproduzione riservata

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