Belvedere, allarme furti

Sempre più preoccupati i residenti di Belvedere, il popoloso quartiere alla periferia di Battipaglia. L’ondata di furti, cominciata già il Natale scorso, si era poi fermata durante la quarantena a causa del massiccio dispiegamento di forze dell’ordine. Ma, non appena allentato il controllo del territorio, le scorrerie sono ricominciate con cadenza quasi quotidiana. Tanto che una delegazione di cittadini si è recata dal sindaco Cecilia Francese mercoledì 8 luglio, accompagnati dal consigliere Renato Vicinanza, la cui famiglia è originaria di Belvedere.
Accolti in Comune, i residenti hanno informato della difficile situazione che stanno vivendo e del timore crescente, giacché i ladri non hanno remore a penetrare nelle abitazioni anche con persone in casa. Cecilia Francese ha consultato i carabinieri riscontrando, però, che non erano giunte denunce in maggior numero rispetto ad altri periodi. In ogni caso ha deciso di intensificare i controlli anche da parte dei vigili urbani che, almeno fino alle 21, potrebbero presidiare il quartiere. 
Pare che i ladri raggiungano i palazzi e le cooperative di Belvedere e anche di Serroni basso attraverso i campi retrostanti, quelli che costeggiano il tracciato dell’autostrada, lasciati finora incolti e con erba altissima; perciò è stato ordinato un immediato lavoro di sfalcio per agevolare la visibilità e rendere meno facile ai delinquenti nascondersi. A suggerire l’intervento il consigliere Vicinanza che ha anche chiesto alla sindaca di verificare di chi sia la proprietà del chiosco adiacente il Palapuglisi, la cui disponibilità è stata chiesta dai cittadini per farne un posto di sorveglianza.
Intanto un gruppo di giovani ha organizzato un vero e proprio servizio di sorveglianza al fine di essere più celeri nell’avvisare le forze dell’ordine nel caso di altri raid notturni.
Il malumore e la paura serpeggiano nei residenti di Belvedere; un timore che si è esteso anche ad altre zone della città, come Serroni e Serroni alto, pure vicine a strade a scorrimento veloce e all’autostrada che i ladri utilizzano per scappare in velocità. A Belvedere è anche partita una raccolta di firme per chiedere alle autorità maggiore sorveglianza. La petizione sarà inoltrata alla Procura, alla Prefettura, alla Questura e al Comando provinciale dei carabinieri.
Purtroppo in tempi di post pandemia polizia e carabinieri hanno a disposizione pochi uomini ed una sola pattuglia non riesce a controllare l’intero territorio. Il paragone con il periodo del lockdown e quello attuale ha fatto infuriare ancor più i cittadini che hanno potuto constatare di persona come una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio scoraggi i ladri.

11 luglio 2020 – © Riproduzione riservata

Stefania Battista

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