Battipagliese: Vitale lascia, arriva Iuliano

[di Nino Iesu]

Nel libro di una stagione controversa e dagli innumerevoli alti e bassi, le zebrette si trovano a scrivere un nuovo capitolo. Si è dimesso anche mister Vitale, dopo Fiume, e nuovo ribaltone in panchina. La sconfitta casalinga con l’Agerola con una prestazione di squadra ben al di sotto delle proprie possibilità, susseguente a quella di Pozzuoli che ha estromesso la Battipagliese dalla Coppa Italia, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Vitale si è assunto le responsabilità e ha deciso di farsi da parte insieme al suo vice Montuori. Certo, la scelta di Vitale, col senno di poi, è stata più azzardata che altro. Dopo la “cacciata” di Fiume, con le zebrette distanti sei punti dalla vetta, ci si attendeva un allenatore che assumesse i gradi di “normalizzatore” e non un “rivoluzionario” che ha stravolto di fatto l’assetto tattico (passando da un 4-3-3 a un 3-3-1-3) e cambiato di ruolo molti giocatori (ad esempio: Nuvoli da play a difensore centrale, Salvador da esterno d’attacco a mezzala, Cafaro da vertice alto a braccetto di difesa), non portando i risultati sperati. 

Dai sei iniziali, mister Vitale lascia la Battipagliese ad undici punti dalla vetta, ad otto dal secondo posto occupato dall’Apice, con l’Agerola alle spalle distante solo quattro lunghezze (con una partita in meno) e l’amara uscita dalla Coppa Italia. Insomma, numeri alla mano, se non è un disastro poco ci manca. 

Da qui, ovvia e scontata, la protesta di gran parte della tifoseria rimasta delusa dalle aspettative della società (nonostante un mercato di riparazione importante e dispendioso) e dai risultati, che costringeranno la Battipagliese a un campionato di rincorsa, con il palese rischio di vivere una stagione anonima dopo quella strabiliante vissuta l’anno scorso, con i bianconeri a un passo dalla conquista della tanto agognata serie D. 

Il successore di Vitale avrà il compito di rimettere insieme i pezzi di uno spogliatoio demotivato, ricostruire un’alchimia di gruppo e lavorare costantemente sulla costruzione di un finale di stagione decoroso con il mantenimento, quanto meno, di un piazzamento nei play off. Chissà che sgomberare la testa dall’assillo della vittoria a tutti i costi, concentrandosi esclusivamente sulla preparazione degli spareggi promozione, non possa dare quella tranquillità e quella serenità di cui Ripa e soci hanno bisogno per completare nel migliore dei modi questa stagione. 

Altro obiettivo, per nulla secondario e per nulla scontato, sarà quello di ricostruire un feeling con la piazza che sembra ai minimi storici. Un feeling che può tornare solo con prestazioni degne del nome Battipagliese. Insomma, via fioretto, tappeti rossi e sorrisi di convenienza e dentro spada, elmetto e denti digrignati. Battipaglia ha bisogno di rivedere una Battipagliese battagliera per tornare ad innamorarsi.

Ultim’ora

Nella tarda serata di lunedì 12 la Battipagliese ha annunciato la nomina del nuovo allenatore. Si tratta di Pasquale Iuliano, noto e stimato tecnico nel panorama calcistico campano. È stato sulle panchine di Audax Cervinara, Grottaminarda, Nola, Scafatese e Frattese. A lui il compito più arduo: risollevare la Battipagliese. In bocca al lupo, mister! 

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