
Quanto rumore può fare il silenzio? Sì, il silenzio attorno al destino della Battipagliese. Dal 10 maggio – giorno dell’ultima partita ufficiale delle zebrette con l’Apice nella finale regionale play off – ad oggi sono passati più di quaranta giorni e dalla “stanza dei bottoni” non è trapelato nulla sulla prossima stagione agonistica. Uniche certezze le dimissioni di Orlando Pastina da direttore generale e di Silvio Maglione da direttore sportivo. A ruota, non dovrebbe essere riconfermato mister Pasquale Iuliano (direzione Apice?) che tanto bene aveva fatto sulla panchina zebrata. A questa sfilza di dimissioni potrebbero unirsi anche quelle di Carmine Ferrara (club manager), Salvatore Di Stefano (segretario generale). A preoccupare è l’assetto societario. A tratti, lungo questi quaranta giorni, si è palesata anche la possibilità della non iscrizione della Battipagliese al prossimo campionato di Eccellenza. Si parla di difficoltà economiche legate alla chiusura degli accordi della stagione appena conclusa con i calciatori e lo staff. Fino al 20 luglio c’è la possibilità di mettere in ordine le liberatorie con i calciatori e lo staff tecnico, al fine di completare l’incartamento per l’iscrizione al prossimo campionato ed evitare vertenze che potrebbero portare anche a punti di penalizzazione.
Parrebbe, e continuiamo a usare il condizionale perché notizie ufficiali non ce ne sono, che alcuni calciatori in rosa siano stati contattati per essere riconfermati, così da poter spalmare le spettanze “sospese” lungo tutto il 2027. La volontà sarebbe quella di confermare alcuni calciatori “over” (si è parlato di Bisceglia, Losasso, Ripa, Vitale ed Olmos), da affiancare a un gruppo di calciatori “under” (ricordiamo che dal prossimo anno ci sarà l’obbligo di avere 3 calciatori “under” in campo: un 2006, un 2007 e un 2008) per puntare a una salvezza tranquilla, con un allenatore giovane e bravo a lavorare con i ragazzi. Era circolato il nome di Jury Calabrese, ma pare non se ne sia fatto più nulla. Del resto della rosa non dovrebbe rimanere più nessuno: Formicola è conteso tra Pompei, Afragola e Manfredonia; Nuvoli a un passo dal Poggiomarino; Camara potrebbe seguire mister Iuliano ad Apice; Trapani è con un piede dentro e uno fuori.
E la piazza? I tifosi accetteranno un ridimensionamento delle aspettative dopo due finali playoff consecutive? Che reazioni potranno esserci? Disinteresse? Contestazione? Al momento non resta che sedersi sulla sponda del Tusciano e aspettare, nella speranza che non passi un cadavere.
27 giugno 2026 – © riproduzione riservata



