Abbiamo visto passare capitani che hanno lasciato un segno e abbiamo visto capitani che hanno tradito i valori della fascia che indossavano sul braccio. E poi c’è Ciccio Ripa che è letteralmente oltre il concetto umano di capitano. All’ombra delle quarantuno primavere, Francesco “Ciccio” Ripa ha deciso di indossare la maglia bianconera per la terza stagione consecutiva. «Voglio chiudere la carriera vincendo nella mia città», è quello che ha sempre dichiarato fin dal primo giorno che è tornato a Battipaglia. Ci è andato vicinissimo due stagioni fa (amara quanto inutile tripletta nella semifinale nazionale playoff con il Canosa); meno vicino in questa appena conclusa, caratterizzata da un brutto infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per oltre tre mesi. Ci vuole riprovare Ciccio e stavolta ci mette la faccia. Dopo aver stretto un patto d’acciaio con il patron Massimiliano Corrado, Ripa si è messo in prima persona a provare a convincere gli altri compagni di squadra ad abbracciarsi, come lui, questa “croce” sempre più pesante. “Pronto, sono Ciccio Ripa…”, sono andate più o meno così le telefonate fatte ai vari compagni di squadra per provare a convincerli a rimanere.
Alcuni calciatori sono andati via poche ore dopo l’inizio del calciomercato: Bisceglia verso Mercato San Severino, Senatore verso Agerola, Trapani verso Pompei e Spagnuolo verso Roma. Ciccio Ripa ha chiamato Losasso, Olmos (forse tentato dalle sirene di Pompei?), Suozzo e Camara (c’è il Formia con una offerta economica importante), provando a trattenerli. Prima, però, una chiacchierata con il nuovo mister che definire una “scommessa” è un eufemismo. Gennaro Bruno, infatti, non ha all’attivo panchine ma tanta teoria tra i professionisti (ha ricoperto il ruolo di match analist con Latina e Catania in Lega Pro). Nel frattempo, ci sono stati contatti con Simone Pirani (centrocampista, classe 2007, proveniente dall’Anzio) e con Raffaele Vuolo (difensore, classe 2000, proveniente dal Melfi), ma le richieste economiche sono sembrate eccessive per il budget a disposizione della società bianconera.
E allora il mercato della Battipagliese si è concentrato su questi nomi: Marco Mauri (attaccante centrale, classe 2004, proveniente dal Castel San Giorgio), Carmine Faraula (difensore, classe 2004, proveniente dal Melfi con cui ha vinto il campionato di Eccellenza nella passata stagione), Ciro Schiattarella (centrocampista, classe 2006, proveniente dalla Polisportiva Sata Maria Cilento), Silvio Esposito (attaccante esterno, classe 2005, proveniente dal Sant’Anastasia), e ci sarà il ritorno di Mattia Tarcinale (centrocampista centrale, classe 2004, che nell’ultima stagione ha vestito la casacca del Sant’Anastasia). Di fondamentale importanza la figura del procuratore Schiavi che fungerà da intermediario per concludere le varie operazioni che andranno a completare la rosa a disposizione di Bruno. Il settore giovanile sarà guidato per il quarto anno consecutivo da Umberto Tarcinale, mentre a sedersi sulla panchina della formazione juniores sarà il 24enne Buonaiuto, reduce dall’esperienza con l’under 15 della Cavese.
In un incontro con esponenti del tifo bianconero, voluto dal patron della battipagliese, Massimiliano Corrado ha dichiarato: «Sono rimasto da solo e quindi avremo un budget ridimensionato rispetto agli anni passati; ma nonostante ciò proverò a costruire una squadra dignitosa, ma non certamente una corazzata». La conferma di una stagione che sarà sicuramente molto complicata, ma che vedrà nuovamente ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza la Battipagliese.
Negli ultimi giorni anche un confronto con l’assessore Pietro Cerullo, per far tornare le zebrette a giocare al Pastena (dopo la fine dei lavori di rifacimento del terreno di gioco): per ora non c’è nulla di certo, a gennaio potrebbe accadere l’atteso rientro in città.
11 luglio 2026 – © riproduzione riservata




