Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Nero su Bianco
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Articoli

Amore, paradiso o perdizione?

di Anna Cappuccio
5 Febbraio 2020
in Articoli

[di Anna Cappuccio, psicologo clinico, psicoterapeuta]

Esiste una linea sottile tra l’affetto e la prevaricazione, tra l’accudimento e la manipolazione, tra l’amore e la dipendenza, una linea sottile che fa sì che l’amore tradisca l’amore. È possibile così, che nell’amore, inizialmente abbraccio caldo e rassicurante, si insinui viscidamente una sofferenza distruttiva, al punto da trasformare la relazione in un abisso soffocante. Come mai succeda questo dipende da un insieme complesso di motivazioni che si intersecano diversamente per ognuno di noi.
Ci apriamo all’amore carichi dell’eredità del passato e delle nostre esperienze di vita ed è in questa profonda e inconsapevole continuità tra passato e presente che delineiamo il volto dell’amore, portando nel rapporto i nostri desideri e bisogni di affetto e sicurezza. Ma quando questi desideri si legano a sentimenti di insoddisfazione, quando non ci sentiamo all’altezza della vita e ci viviamo come inadeguati e non meritevoli di amore, cominciamo a cercare una relazione che riempia queste mancanze e annulli il senso di inadeguatezza e di vuoto. È la ricerca di questo amore di sostegno e supporto che fa diventare emotivamente ciechi nella scelta e spinge in un paradiso illusorio, paradiso che nasconde soltanto la porta di ingresso di una pericolosa perdizione. In queste situazioni il partner non viene visto per quello che è, ma viene idealizzato, giustificato nei suoi comportamenti e nelle sue assenze, nella convinzione di poterlo cambiare grazie all’amore incondizionato e alla dedizione. Anche la relazione non è valutata per come è realmente e, pur essendo minimi i momenti felici, pur vivendo distacco e freddezza, la si considera un grande amore e non si riesce ad allontanarla. Succede così che ci si imprigiona sempre più in una rete di dipendenza e colpevolizzazione. L’altro diventa riparatore delle mie insicurezze, soccorritore del mio senso di vuoto, ci si convince che non si può fare a meno dell’altro e si investe ossessivamente sul mantenimento della relazione a scapito anche del lavoro e della vita quotidiana. La giornata oscilla allora tra senso di abbandono, tentativi di controllo ossessivo, esplosioni di rabbia e sentimenti di abbattimento. Per mantenere la relazione, ci si uniforma ai desideri del partner, colpevolizzandosi se non si riesce ad essere all’altezza delle sue aspettative e rinunciando spesso ai propri interessi, alle amicizie, a se stessi. 
Il primo passo per venire fuori da questo baratro è riconoscere che non si sta vivendo il grande amore, ma una relazione distruttiva, è avere il coraggio di affrontare quelle paure profonde che ci hanno impedito di vedere. Non è semplice, ma è un passaggio necessario per far germogliare interiormente una stima e un’accettazione nuova che permetta di mostrarsi per quello che si è, senza paura di non piacere e senza bisogno di dipendere da conferme e approvazioni. È un passaggio necessario per aprirsi alla consapevolezza che non esiste un amore perfetto, ma può esistere un amore felice. 

Nella foto: Annamaria Papalini, In the water

7 febbraio 2020 – © Riproduzione riservata

Condividi30Tweetta19

CONSIGLIATI PER TE

Primo Consiglio, la maggioranza tira dritto

Cappelli salva la maggioranza

di Stefania Battista
30 Aprile 2026

La maggioranza consiliare la spunta sul Piao (Piano integrato di attività organizzazione), al cui interno sono previste le nuove assunzioni attraverso le graduatorie Asmel, per un solo voto....

La Battipagliese riparte

Playoff, ormai ci siamo!

di NeroSuBianco
17 Aprile 2026

Che sia stato un anno complicato per la Battipagliese lo abbiamo detto e scritto in più di una circostanza, coprendo pagine con inchiostro indelebile in cui abbiamo narrato...

Caduta dal pero

Caduta dal pero

di Simona Otranto
17 Aprile 2026

Siamo nel quartiere Taverna, all’interno del cortile dell’istituto superiore Enzo Ferrari. Entrando dal cancello principale, sulla destra, si incontra un vecchio albero di pero. Devo essere sincera, non...

RICEVI NERO SU BIANCO VIA E-MAIL

SFOGLIA IL NUMERO CHE PREFERISCI

LE FIRME DI NERO SU BIANCO

DIARIO CIVICO – di SFIDE EDITORE

  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • ARCHIVIO
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
Privacy Policy

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • LE FIRME
  • RACCONTI
  • EXTRA
  • DOVE TROVARE NSB
  • CONTATTI
  • ARCHIVIO

Nero su Bianco | Registrazione del Tribunale di Salerno n° 9 del 4 maggio 2005 | © 2026 Sfide – p. iva 02892590650