A Battipaglia passa lo “straniero”

La vicenda della gestione dei rifiuti nella nostra città e nell’intera provincia di Salerno evidenzia, ancora una volta, l’assoluta mancanza di peso politico di Battipaglia. L’attuale amministrazione ha barattato la propria sopravvivenza col sistema di potere deluchiano, facendo solo finta di opporsi allo “straniero” nel corso dell’ultima campagna elettorale. Battipaglia ha già sacrificato il proprio territorio per risolvere i problemi dell’intera provincia di Salerno, scaturiti dal fallimento del Piano Regionale dei rifiuti del governo regionale De Luca, avendo dovuto sopportare per anni la puzza del sito di compostaggio al suo confine, la presenza dell’ex STIR, unico sito provinciale per l’indifferenziato, la presenza di pericolosissime discariche non ancora bonificate, il proliferare di società private che trattano e trasportano rifiuti. Adesso che, ad un anno dalle prossime elezioni regionali, il passaggio definitivo ai sub-ambiti sembra più vicino, apprendiamo che il futuro della società partecipata Alba srl e con essa il peso politico di Battipaglia nelle scelte future legate al sistema dei rifiuti dovrebbe essere, ancora una volta, legato a quegli “stranieri” che la Francese diceva di voler combattere. In particolare a Vincenzo Bennet, amministratore di Salerno Pulita e uomo di Vincenzo De Luca. Eppure, nell’Ente d’ambito di cui fa parte, Battipaglia rappresenta di gran lunga la città più importante, naturalmente destinata ad essere capofila dei processi decisionali e relegata invece per motivi politici a un ruolo da comprimario, da parente povero. La presenza dell’unica società partecipata, Alba srl, a totale capitale pubblico, avrebbe dovuto suggerire poi di strutturare il servizio nel sub-ambito Picentini-Battipaglia proprio intorno all’unica realtà pubblica del territorio. Battipaglia Radici e Valori fa appello al Consiglio comunale e all’amministrazione comunale, alle forze politiche e sindacali, alla governance di Alba srl, affinché tutti insieme possano trovare una soluzione che non mortifichi la nostra città e l’insieme di professionalità ed esperienza che, nel settore rifiuti, ha raggiunto la prima società pubblica dell’intera provincia di Salerno. E, solo per ricordarlo ai cittadini, vogliamo sottolineare che la nostra città avanza ancora da Ecoambiente, società di chiaro stampo deluchiano, oltre cinquecentomila euro come ristoro per la presenza del TBM sul nostro territorio. E che non abbiamo ancora ricevuto. Ma su questo l’ente tace. Nel frattempo però si stanziano 35 mila euro per una agenzia di comunicazione che migliori l’immagine virtuale dell’ente: ma noi ci chiediamo prima di pensare all’immagine virtuale non sarebbe il caso di pensare all’immagine reale della città, alla sua pulizia, al suo decoro urbano, alla sua sicurezza? 

Movimento Battipaglia Radici e Valori

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