Zona a traffico limitato: lettera aperta al Sindaco (di Vincenzo Perrone, 22/02/2013)

Egregio Direttore,
pongo alla sua attenzione una lettera che ho appena scritto, indirizzata al Signor Sindaco. La pregherei, qualora lo ritenesse opportuno, di pubblicarla. La ringrazio dell’attenzione e le porgo cordiali saluti. Vincenzo Perrone

Egregio signor Sindaco,
a proposito del progetto di chiusura della via Mazzini, registro una meraviglia da parte di molti esponenti dell’amministrazione comunale rispetto alla levata di scudi, quasi unanime, dei commercianti battipagliesi. Inoltre, cosa grave, sui social network, alcuni suoi stretti collaboratori, e qualche altro rivoluzionario del web, promuovono ed alimentano il risentimento e l’avversione ai commercianti. Vergognoso da parte di chi rappresenta la città, anche i commercianti sono cittadini di Battipaglia, lo faccia presente ai suoi ministranti! Le motivazioni che adducono i commercianti potrebbero essere riassunte in una unica frase: incertezza del mercato e, purtroppo, sfiducia nei confronti dell’amministrazione. Se all’indomani della sua elezione, si fosse programmato, così come attiene a chi esercita l’azione politica, un piano di lavori, o anche di sola riorganizzazione del territorio forse non sarebbe questa la reazione dei commercianti. Un piano sensato che preveda la chiusura definitiva della via Mazzini, dovrebbe, a mio avviso, prevedere azioni propedeutiche ed opere preventive all’insediamento della ZTL permanente. Alcuni esempi: convocare le persone coinvolte; presentare il progetto; porre in essere facilitazioni; dare un tempo, di almeno 12 mesi, a chi, con la ZTL, sarebbe assolutamente impossibilitato a continuare la propria attività (es. la vecchia attività commerciale di mio padre); realizzare almeno 5000 posti auto (un centro commerciale naturale non può non avere un parcheggio: via Plava e l’ex azienda conserviera Le sembrano sufficienti? Per i suoi accoliti, da come li declamano, pare che si sia realizzata una opera ciclopica, SIC!) Le ricordo che, prima di realizzare il Cilento Outlet, il Carrefour, Le Bolle sono stati realizzati i relativi parcheggi, con migliaia di posti auto. Come non preventivare: la realizzazione di strade, sottopassi o cavalcavia per superare la ferrovia, il Tusciano, l’autostrada; per non ingolfare il già caotico traffico del centro, ma soprattutto per convogliare la circolazione della stessa via Mazzini; la soluzione del problema di coloro che ricoverano l’auto in via Mazzini; la sospensione delle tasse comunali (Tarsu, Cosap, contributo comunale IMU etc etc) per i commercianti che si affacciano sulla strada interessata alla chiusura dutrante i lavori; la programmazione dei lavori con clausole di penalità e risarcimento ai commercianti in caso di mancato rispetto dei tempi (piazza A. Moro docet); etc etc. A Bellizzi, 13.000 abitanti, realizzate 3 strutture per superare autostrada e 4 per la ferrovia, in meno di tre anni. Per noi un miraggio? Forse un progetto così strutturato, presentato da una amministrazione con requisiti di affidabilità, non avrebbe trovato il muro dei commercianti. Ad oggi abbiamo assistito alla nomina di oltre 30 assessori, Lei ne deduce che i commercianti sono prevenuti o che l’amministrazione ha problemi di stabilità? Sicuramente il momento storico-economico non facilitano lo stato d’animo di chi è impegnato nel commercio, ma sono certo che di fronte ad un esempio amministrativo diverso, diversa sarebbe la posizione dei commercianti, che, al momento, è orientata verso una lotta ad oltranza a tale progetto.

Con osservanza,
Vincenzo Perrone


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