Vinora, successo annunciato di Antonio Vacca

Gastronomia, spettacoli, musica e cultura: questi gli ingredienti di una manifestazione che è piaciuta ai battipagliesi

Raramente negli ultimi anni in città ci sono stati eventi che hanno registrato un successo paragonabile a quello ottenuto da Vinora, la manifestazione svoltasi a Battipaglia nella villa comunale Longo dall’11 al 15 luglio. A riflettori spenti, è doveroso scrivere un breve riepilogo delle cinque belle serate: tanta gente, piacevoli degustazioni, atmosfera vitalizzata da contesti di spettacolo e cultura.
Questa città ha urgente bisogno di tali scenari per cercare di essere in vetrina non solo per vicissitudini «monnezzare» e sperare un minimo recupero di centralità all’interno della Piana del Sele, una delle più fertili distese agrarie d’Europa, con Battipaglia rimasta al ruolo, assolutamente meritorio, di capitale dell’agricoltura “inserrata”: non poco, manca tutto il resto. Basti pensare per un momento all’attivismo della contigua Eboli che màcina eventi, sul cibo e non, rilanciando alacremente la “piazza” ed un centro storico che qualche decennio fa appariva come un luogo abbandonato. Seconda nota, quella produttiva. Battipaglia ha decisamente ceduto lo scettro di capoluogo “caseario” tenuto proverbialmente per mezzo secolo; non entriamo nei dettagli, era naturale che un’artigianalita di questo tipo lasciasse una città urbanizzatasi a ritmi esponenziali. Battipaglia deve stringersi intorno alle nuove realtà (senza trascurare la mozzarella, difesa da pochi ma storici produttori) che hanno piacevolmente ornato Vinora fra gli stand. Erano presenti con i loro prodotti importanti aziende della Piana del Sele: la formaggerìa della famiglia Citro, eredi d’un avìto spirito caseario locale; all’Olio Torretta, extravergine da anni sugli scudi per riconoscimenti e consenso critico; l’azienda La Morella, antico opificio agroalimentare oggi attrezzato per ristorazione e produzione enologica; il micro birrificio Nin di Eboli. E una prestigiosa pattuglia ‘vinicola’: Firosa, Lenza, Coralluzzo, Cicalese, Feudi. Molto frequentati anche gli stand del caseificio Collebianco, di Terra Orti, e del ristorante Nostro.
Oltre all’aspetto legato all’enogastronomia, sono stati tanti e tutti molto interessanti gli spettacoli musicali e teatrali, voluti dal direttore artistico Riccardo Conforti, così come molto seguite le serate dedicate ai libri scritti da autori locali, presentate dai giornalisti Alessandra De Vita e Massimo Guarino. Gli organizzatori Valter Granese e Massimiliano Terminelli, insieme all’efficiente staff di Vinora hanno raccolto il frutto di un generosissimo impegno; crediamo ci siano le migliori condizioni per programmare con fiducia la seconda edizione.

27 luglio 2018 – © riproduzione riservata
Facebooktwittergoogle_plusmail