Troppo presto o troppo tardi?

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Il nome di Battipaglia finirà sui tombini prodotti dalla fonderia Pisano? Non si sa ancora, ma alcuni indizi e il concomitante silenzio dei consiglieri comunali e dei leader politici locali destano preoccupazione. Quasi tutti non si espongono, attendono gli eventi, oppure rilasciano dichiarazioni generiche e tutte molto simili, forse in ossequio a ordini di scuderia. La sensazione è che alcuni consiglieri sappiano ma ritengano sconveniente esporsi, altri tacciano nella speranza che la situazione evolva verso un destino ineluttabile che, secondo loro, li solleverebbe da responsabilità verso l’opinione pubblica. Un po’ come se contassero di poter passare rapidamente dal rassicurante “non ne so niente, è presto, non c’è nulla di concreto”,  al rassegnato “è troppo tardi, hanno già deciso, ormai non possiamo farci più niente”. Lo stesso coordinatore della coalizione di maggioranza Di Cunzolo sull’argomento è laconico, rassicurante, possibilista; come il consigliere comunale Longo (sua la lettera che pubblichiamo a pagina 5). Le loro dichiarazioni, in un crescendo rossiniano, passano dalla negazione del problema alla timida apertura, e così ascoltandoli, si sente dire: non c’è nulla di vero per ora, le fonderie non inquinano, per la città sarebbe comunque un’opportunità, se decideranno di venire a Battipaglia non potremo impedirlo, state tranquilli che faremo controlli severi. Speriamo che dietro l’indefinitezza delle dichiarazioni e le timide aperture non ci sia altro, e che in poche settimane non si passi, come anticipato, dalla rassicurazione alla rassegnazione.
Ma tanti battipagliesi non sono tranquilli e non vogliono diventare presto rassegnati. Tra questi anch’io. Perciò rivolgo a coloro che hanno l’onere di governare la città un accorato appello: prendete una posizione pubblica, sulla stampa o in consiglio comunale. Vi siete candidati e siete stati eletti con un mandato preciso: decidere, magari dopo aver ascoltato l’opinione dei cittadini battipagliesi; non siete stati eletti per rassicurarci o per assecondare passivamente le decisioni altrui. Quindi informatevi, riflettete, dissipate i dubbi che spero vi assalgano, e prendete una posizione. Qualunque sia, la vostra determinazione sarà legittima e rispettabile.
Lo so decidere è difficile, soprattutto quando in ballo non c’è il piccolo tornaconto di una parte, ma il sacrosanto interesse di una città. Ora è il momento giusto, né presto né tardi per farlo: decidete secondo coscienza, per il bene di Battipaglia. Se non ricordo male vi siete candidati per questo.

7 dicembre 2016 – © Riproduzione riservata

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