Techmania altro stop! (di Valerio Bonito)

Ci ha abituato troppo bene la PB63 Techmania: neopromossa nella massima serie si è permessa il lusso durante il girone di andata di superare squadre molto più blasonate e quotate, nonché di giocare alla pari con Schio e Ragusa, le due formazioni principali candidate a contendersi lo scudetto 2015. Le ragazze terribili hanno però perso smalto nell’ultimo mese e non riescono più a graffiare come nella prima parte del torneo. A frenare la corsa del team di Rossini ha contribuito una serie d’infortuni: dapprima Orazzo e Tunstull e adesso il play titolare Bonasia. A ciò si aggiunga anche la rescissione del contratto con una delle due straniere statunitensi, il pivot Tunstull, e si fa presto a giustificare la vistosa flessione dei risultati e la classifica ormai ferma da molti turni. La vittoria non è arrivata neanche in occasione dell’ultima gara disputata sul parquet del PalaZauli. Opposta all’Acqua&Sapone Umbertide, la PB63 Techmania è esistita per il solo primo quarto di gioco, chiuso in svantaggio 11 a 16, poi si è progressivamente dissolta di fronte ad un’avversaria decisamente più organizzata e in palla, chiudendo gli altri parziali con un distacco che è andato sempre crescendo: 23 a 37 al riposo lungo, 41 a 60 nel terzo periodo e 57 a 79 al fischio finale. Ngo-NdjockLeggendo tra le statistiche della gara si notano i terminali offensivi consueti, Williams e Tagliamento, che hanno messo a segno rispettivamente 22 e 14 punti, i 10 rimbalzi difensivi di Treffers e le 4 recuperate di Orazzo; per le altre spiccioli di canestri e poco altro. Tra le umbre, cinque vanno in doppia cifra per punti realizzatie la squadra colleziona 92 di valutazione complessiva contro i 53 di Battipaglia, a dimostrazione del divario netto di rendimento a prescindere dalle singole prestazioni. CoachMassimo Riga ha provato a inceppare i meccanismi delle ospiti alternando la difesa individuale e la zona ma sono mancate nelle sue atlete l’aggressività e la determinazione necessaria per sovvertire l’inerzia dell’incontro. Al termine del match Riga ha focalizzato che il momento non certo positivo deve essere affrontato da tutto l’ambiente facendo quadrato attorno al gruppo; atteggiamento positivo da condividere ma anche da supportare con i fatti da parte di tutto lo staff PB63, ad esempio facendo in modo che la squadra abbandoni l’ultima posizione della A1 nella classifica degli assist complessivi, spia di allarme su qualcosa che non funziona bene in fase offensiva.

I playoff sono ancora alla portata della PB63 Techmania, ancora ottava a quattro giornate dalla fine. A questo punto del torneo il confine tra un campionato di grossa soddisfazione (playoff per le prime otto) e la delusione o addirittura il rischio dei playout (dalla decima alla tredicesima con una che retrocede) è davvero racchiuso in due punti in classifica. Molto dipenderà dall’esito dello scontro diretto contro Cagliari, fra due turni allo Zauli. Sarà bene che per quell’occasione scenda in campo una squadra in cui il vuoto lasciato dal pivot Tunstull venga riempito da una maggiore presenza e personalità del duo Treffers – NgoNdjock e che le giocatrici di Riga crescano in termini di rendimento individuale e di convinzione. Alla gioventù si perdona l’inesperienza ma si chiede l’energia e la sfrontatezza. Forza ragazze, è ora di tirare fuori la faccia tosta!

13 marzo 2015 – © Riproduzione riservata

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