Sono

di Simona Guarino

Sono.
Per una volta, ancora,
sono.
Vento impetuoso
che ormeggia al limitare
la propria voce.
Profumo d’erba bagnata
tersa nel grembo della terra
che ancora le è casa.
Sono.
Debole voce 
che fatica a riecheggiare.
Eppure ancora testarda, 
infinitamente tenace. 
Sono.
Il respiro che dentro 
naviga il cuore.
E batte, sul dolore,
perché possa indietreggiare.
Inverni gelidi
riportano alla mente,
passi incompiuti,
assenza di carezze.
Nei tuoi occhi
forza per camminare.
Avvicino il corpo, un poco solo,
perché tu mi possa di nuovo amare.
E mentre penetra la notte,
sei forza che rimane. 
La mia mano dentro la tua
stringe il vuoto che l’opprimeva.
Il tuo assoluto ora mi vive
e non più sono, siamo.

12 luglio 2019 – © Riproduzione riservata

Facebooktwittergoogle_plusmail