Rotariani per l’ambiente di Nicoletta D’Alessio


Monitorare la qualità dell’aria attraverso l’utilizzo di centraline che, effettuando rilevazioni temporizzate, daranno conto dell’inquinamento atmosferico in città.
Un prestigioso progetto, che vedrà uniti il Rotary Club cittadino e l’amministrazione comunale, che patrocinerà l’iniziativa.
Il club sosterrà i costi di fitto delle colonnine, che, posizionate in diversi punti della città, consentiranno un monitoraggio attento e preciso delle sostanze chimiche presenti nell’atmosfera, in particolare di Pm 10, Pm 2,5 (materia particolata) e i Voc, i composti organici volatili che, liberandosi nell’aria, producono miasmi potenzialmente dannosi per la salute umana.
«È nel dna del Rotary Club aderire ad iniziative in grado di salvaguardare il territorio e la salute della popolazione», dicono Giorgio Scala, futuro presidente del club, ed Alfonso Truono, promotori dell’iniziativa.
I due spiegano che «nella prima settimana saranno già posizionate le prime tre colonnine». E parlano delle prospettive: «Si prevede, entro i prossimi quattro anni, di portare a termine il progetto, supportando l’amministrazione comunale attraverso un sistema che ci aiuterà ad identificare le sostanze nocive presenti in un preciso momento e in un arco temporale certo».
Un ausilio tecnologico importante, visto che «le colonnine saranno in grado di identificare, attraverso una tecnologia assolutamente innovativa, anche i fattori atmosferici che contribuiscono agli spostamenti delle sostanze, determinandone la fonte».
Sono entusiasti i rotariani. E Scala spiega: «Il progetto è possibile grazie alla collaborazione con la Sense Square srl, la società degli ingegneri Aristide Giuliano e Davide Sofia che hanno dato vita ad una start up innovativa, ideando il dispositivo da uno spin off universitario. Ed è già attivo in diverse zone cittadine d’Italia, in collaborazione con le Arpa regionali».
E la speranzosa conclusione: «Battipaglia parteciperà a questo progetto con la virtuosa ambizione di essere la prima città nella quale l’inquinamento atmosferico possa esser monitorato nel tempo e nello spazio, anche grazie ad un’app che permetterà ai cittadini di essere informati costantemente sui dati trasmessi dalle centraline, rendendoli consapevoli e contemporaneamente attori del futuro prossimo di essa».

10 giugno 2018 – © riproduzione riservata
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