Raccolte porta a porta (di Francesco Bonito)

Questa volta ce l’ho la buona notizia: la percentuale di raccolta differenziata in città ha toccato quota 70% (dati relativi a dicembre 2012 forniti da Alba Ecologia). Ottimo risultato! Da queste colonne più volte abbiamo incoraggiato i lettori a superare la riluttanza verso il nuovo sistema di raccolta, stigmatizzando il malcostume di quei cittadini incivili che provavano (ma alcuni ancora ci riescono) a boicottare il sistema “porta a porta”. Complimenti anche ad Alba Ecologia e al delegato del Sindaco all’ambiente: hanno dimostrato che quando ci si concentra sulla soluzione dei problemi e non sulla spartizione delle poltrone nessun obiettivo è precluso.

C’è fermento anche in vista di un’altra raccolta porta a porta, quella dei voti. Tra un mese, infatti, ci saranno le elezioni politiche, un appuntamento che potrebbe riservare clamorose sorprese. Mancando la suspense sugli eletti (col Porcellum sono praticamente nominati), la campagna elettorale e i risultati delle politiche saranno interessanti anche perché potrebbero incidere sulla tenuta della maggioranza santomauriana. Molti consiglieri comunali dovranno uscire allo scoperto, fare una scelta di campo: di qua o di là. Con il Sindaco a far votare l’UDC oppure insieme ad altri a raccogliere voti per il centrodestra? E il PD seguirà Santomauro o Bersani? O tutti e due? Anche perché, al di là dei proclami, i voti si conteranno e sarà facile scovare eventuali galoppini infedeli. Manca ancora un mese e già sono scoppiati i primi dissidi nel gruppone dell’UDC (ne scrivono su questo numero Ernesto Giacomino, Marco Di Bello e Lucia Persico), una resa dei conti tra consiglieri, una prova di forza contro il segretario cittadino Barbato, accusato di pensare più a “sistemare” i suoi che a far crescere il partito. È ancora troppo presto per scoprire le carte, ma prima o poi i “cacciatori di voti” si dovranno muovere e venire allo scoperto. Allora capiremo se i grandi elettori capaci di spostare centinaia di voti (che pena per chi si fa “spostare”!) tireranno tutti dalla stessa parte o si divideranno su posizioni concorrenti. Lo stesso Sindaco dovrà decidersi, abbandonare la sua prudente posizione di “civico per il bene della città” e schierarsi. L’unione di fatto tra UDC e PD durerà fino alle elezioni amministrative del 2014? Tra un anno il PD potrà rinunciare ad avere un proprio candidato sindaco? Confesso che non riesco a fare previsioni; ma se qualcuno dei lettori è più sveglio di me e ha già capito come andrà a finire, ci anticipi il finale, e noi lo sveleremo ai lettori.

Francesco Bonito

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