Racchette amiche di Valerio Bonito

Se c’è qualcosa che il praticare e vivere il mondo dello sport m’ha insegnato è che le amicizie nate in tale ambito sono vere e resistono nel tempo. Se mai ce ne fosse bisogno, ne ho avuta altra conferma seguendo recentemente per Nero su Bianco due importanti manifestazioni tennistiche svoltesi a Battipaglia su iniziativa del Circolo Tennis Battipaglia – Eboli. Parlo di due tornei: uno di terza categoria, che ha visto la partecipazione di oltre cento tennisti campani e di regioni limitrofe, e l’altro, una tappa del Trofeo Kinder, che è senza dubbio la più importante competizione a livello nazionale per i giovani tennisti, divisi per categorie dai 9 ai 16 anni, anche questo con oltre cento iscritti. Dei risultati e dell’organizzazione dei due eventi dirò di seguito perché li precede, per importanza, la testimonianza “sportiva” che ho potuto raccogliere vedendo le competizioni dalle tribunette del Centro sociale di Battipaglia e del Centro Feldi di Eboli. In un alternarsi e susseguirsi di avvincenti partite, concentrate in un arco temporale di poco più di sette giorni, in sostanza senza soluzione di continuità, i punti di riferimento organizzativi e logistici sono stati ovviamente i componenti dello staff della società organizzatrice: Massimo Agostinetto, Paolo Bianchini e i tre fratelli Galietta: Antonio, Mario e Romina.
Nel vederli all’opera, presenti e disponibili per tutte le esigenze legate alla partecipazione dei tennisti del torneo, e poi in campo, essi stessi partecipanti (e con successo nel Torneo di terza categoria!), scopro come questa bella realtà del tennis campano sia frutto di un solido rapporto di amicizia e di stima, nato tra le prime racchette impugnate da adolescenti, sviluppatosi tra le aule universitarie e le terre rosse di decine di campi italiani calcati con successo fino alla serie C, conquistata dalla migliore squadra mai espressa da Battipaglia, che poteva contare su una formazione composta da Agostinetto, Bianchini e Mario Galietta. Dai successi in campo si è passati a quelli da maestri, con la costituzione della società sportiva e della scuola tennistica che, in poco più di quindici anni, ha dato vita a una nutrita pattuglia di giovani che si stanno affermando un po’ alla volta nel panorama campano, determinati a superare i loro maestri, anche se questi, per ora, resistono ancora, come dimostra la finale del torneo di terza categoria disputata da Bianchini e Galietta, quest’ultimo vincitore con merito e a sorpresa, sovvertendo i pronostici, favorevoli al più quotato avversario.
Il circolo tennis che questi amici hanno costituito e portano avanti con brillanti risultati numerici e qualitativi, è espressione di un successo e testimonianza di un messaggio ancora più grande, che è trasmesso quotidianamente ai giovani e giovanissimi allievi tennisti: quello della forza e della bellezza del legame d’amicizia che consente di unire e moltiplicare le energie per raccogliere traguardi importanti, esso stesso di per sé una meta preziosa.

19 maggio 2017 – © Riproduzione riservata
Facebooktwittergoogle_plusmail