Piante, ansia e insonnia

In questo periodo post quarantena sono aumentate le problematiche relative ad ansia e insonnia, in particolare nei giovani e negli anziani. In tanti si rivolgono alla fitoterapia. Sono numerose infatti le piante che agiscono sul sistema nervoso e aiutano a controllare gli stati ansiosi e a migliorare la qualità del sonno. A differenza delle benzodiazepine, farmaci che creano assuefazione e dipendenza a lungo termine e che hanno numerosi effetti collaterali, le piante quali il Tiglio, la Passiflora, il Biancospino, la Melissa, la Valeriana, la Verbena, i fiori d’Arancio sono efficaci e di grande aiuto nel superare questi stati di agitazione. 

In particolare vorrei soffermarmi sull’utilità dell’Escolzia (Eschscholtzia californica),anche conosciuta come papavero della California. Questa pianta fa parte della stessa famiglia del rosolaccio (Papaver rhoeas), tradizionalmente utilizzato per calmare la tosse, e del papavero da oppio (Papaver somniferum) dal quale vengono estratti i farmaci analgesici oppioidi. Anche l’Escolzia presenta azioni simili alle altre due piante e veniva utilizzata dai nativi d’America come “eccellente analgesico e soporifero, senza effetti avversi”. Certamente si tratta di una pianta sicura, che non dà dipendenza e che ha una dimostrata azione sedativa e analgesica come confermano oggi numerosi studi scientifici. L’associazione dell’Escolzia alle piante citate maggiormente conosciute e utilizzate ha un effetto sinergico. 

Un’altra pianta antica che negli ultimi anni è stata utilizzata sempre di più per la preparazione di integratori con proprietà ansiolitiche è la Magnolia (Magnolia officinalis). Ad oggi in medicina cinese e giapponese la corteccia della magnolia compare in molte preparazioni tradizionali che menzionano una moltitudine di effetti terapeutici: antiossidante, antinfiammatorio, miorilassante etc. 
Possiamo ancora citare l’Iperico, l’erba di san Giovanni. Anche quest’ultima è estremamente efficace sugli stati ansiosi e sul tono dell’umore. A differenza delle altre deve essere utilizzata con maggiore cautela in quanto è accertata la sua interazione con numerosi farmaci di uso comune.
Concludendo: per problematiche quali ansia e insonnia si ci può rivolgere con tutta tranquillità ed estrema fiducia alla fitoterapia. L’efficacia delle piante citate non è soltanto tramandata da millenni ma confermata da moderni studi scientifici.

Tisana contro ansia e insonnia:
– Escolzia sommità 25g
– Biancospino fiori e foglie 25g
– Passiflora 25g
– Fiori d’arancio25g
Due cucchiai da tavola in una tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione 15-20 minuti, filtrare e bere la sera.

Simona Otranto, Erborista

30 maggio 2020 – © Riproduzione riservata

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