PB63, sconfitta doppia: è crisi di Valerio Bonito


Ancora una settimana di digiuno per le due squadre di vertice della PB63 Treofan. La femminile perde male a Venezia, dove la forte Reyer le rifila 38 di scarto, raddoppiando quasi i punti messi a segno dalle Ladies, punteggio finale 78 a 40. La preoccupazione non è tanto per le sconfitte in serie, soprattutto se sono in trasferta e con squadre di alta classifica, quanto per la facilità con cui la Treofan cede subito le armi e subisce passivi molto pesanti che lasciano sicuramente il segno, minando l’autostima della squadra. La formula del campionato, che prevede una sola retrocessione e per di più dopo uno spareggio con la seconda di A2, aiuta certamente, ma a patto che, al momento dei playout, ci sia una vera squadra in campo e non solo dieci ragazze senza la giusta determinazione. Il tempo per temprare il team rosa c’è, e ci si augura che si sfrutti a dovere. Scenario molto diverso per la sconfitta interna della PB63 maschile contro la seconda forza del campionato, Valmontone, allenato da Donato Avenia, coach nato ad Agropoli che vanta un ottimo passato da giocatore, arrivato anche a vestire la maglia azzurra.
Considerando che le due squadre si trovavano agli antipodi della classifica, penultima contro seconda, ha sorpreso non poco la facilità con cui i giocatori di coach Porfidia hanno condotto i primi due quarti dell’incontro. Un’ottima gestione del ritmo e un ordinato svolgimento delle trame offensive, finalizzate molto bene da Anumba (12 punti all’intervallo), ha consentito alla Treofan di essere sempre in testa fino al riposo lungo, con i due parziali di 18 a 12 e 41 a 31. Valmontone fino a quel momento si è nascosta in una mediocrità disarmante, in cui emergevano solo il pivot Bisconti e il play Scodavolpe, figlio d’arte (il padre Alberto vanta una Coppa delle Coppe in maglia Partenope e una Coppa Korac con la Sebastiani Rieti).
Il momento migliore per Battipaglia, sul 37 a 25 al 17’, non è stato sfruttato al meglio: mancato almeno in tre occasioni consecutive un allungo maggiore, che avrebbe consentito probabilmente un finale diverso. Invece, al ritorno sul parquet nel secondo tempo, Valmontone spiega ai non moltissimi spettatori presenti allo Zauli come mai occupa la parte superiore della classifica, e con una certa facilità, in meno di sette minuti, con un parziale di 18 a 7, ribalta il punteggio passando a condurre per 49 a 48. Tuttavia la PB63 si mostra convinta e in salute, a dispetto delle ultime sconfitte, e grazie a una bomba di Norcino si riporta avanti, chiudendo il parziale 53 a 51. Sostanziale equilibrio anche nell’ultimo periodo, ma sempre con i locali in testa, fino alla bomba di Bisconti che regala altro sorpasso ai suoi, questa volta però a poco più di 2’ dalla fine.
Quel pizzico di fortuna che servirebbe a Di Capua e compagni tuttavia non arriva. Prima il ferro sputa una bomba del play campano (sempre capace di assumersi le responsabilità nei momenti che contano) e poi un pallone leggermente lungo su un dai e vai vanificano l’ottima prestazione dei battipagliesi. Così i laziali chiudono avanti di un solo punto, 71 a 70, grazie alla freddezza di Scodavolpe (27 punti totali) sui tiri liberi conseguenti ai falli sistematici per bloccare il tempo. Scorrendo le statistiche, alla fine si fanno notare i 21 punti di Norcino (4 su 6 da tre) e i 18 di Visentin, ma per lui anche 9 rimbalzi e soprattutto una grande difesa sul pivot avversario Bisconti nei decisivi minuti finali.

Nella foto: Mattia Norcino

9 febbraio 2018 – © Riproduzione riservata
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