PB63 Omeps BricUp, Rossini rilancia la sfida

Scatta ufficialmente in casa Omeps BricUp Battipaglia l’inizio della nuova stagione agonistica, anticipata come di consueto dalla cena inaugurale alla presenza di sponsor, giocatrici, staff tecnico, medico e dirigenziale. Tanti volti nuovi all’ombra del Palazauli, quartier generale delle biancoarancio, per i primi allenamenti dell’annata sino al prossimo 5 settembre, data questa che dovrebbe (il condizionale, viste le problematiche legate al Covid-19, resta d’obbligo) sancire lo spostamento della truppa agli ordini di coach Piazza alla volta di Malè, in Trentino.
Tutto pronto per scrivere nuove pagine di storia nel massimo campionato femminile, con ambizioni importanti dopo la deludente ultima annata chiusa in anticipo a causa della pandemia. Il riscatto battipagliese passava da una offseason da protagonista: detto-fatto per la nuova Omeps BricUp che si rifà il look in virtù di un mercato da dieci e lode, visti i colpi made in USA (Johnson e Melgoza) e quelli sul mercato nazionale ed europeo (Bocchetti ed Hersler), senza tralasciare la riconferma di capitan Potolicchio e i soliti investimenti per quanto concerne la cantera, chiamata come sempre a divenire perno imprescindibile di un progetto di ampio respiro per i prossimi anni.
Si riparte da un nuovo tecnico, quel Giuseppe Piazza pronto a dare il suo contributo per trasformare una squadra sulla carta di intriganti prospettive in un gruppo compatto dentro e fuori il parquet, in grado di ben figurare in un campionato estremamente competitivo come l’A1. 
Abbiamo chiesto al patron Giancarlo Rossini, artefice della crescita esponenziale di una società che rappresenta in tutta Italia, ormai da anni, l’eccellenza dello sport targato Battipaglia, di raccontarci programmi, obiettivi e ambizioni della PB63 2020-2021. Il vulcanico manager non si è tirato indietro e si è “concesso” con la consueta generosità.

Come sono stati gli ultimi mesi e quali sono le sensazioni per il futuro?
«Abbiamo vissuto un periodo quanto mai turbolento dovuto alla pandemia; ripartiamo con tante incognite, chiamati a organizzare ogni aspetto in maniera certosina, consapevoli che da un momento all’altro tutto potrebbe cambiare. Ovviamente, il nostro auspicio è che si riesca a ripartire andando fino in fondo. Le società sono in grossa difficoltà; l’auspicio è che istituzionalmente ci sia predisposizione a venire incontro a chi si sacrifica investendo nello sport in un momento storico così complesso».

Eppure, un’estate vissuta da protagonista sul mercato. Un nuovo allenatore alla guida di un roster intrigante, caratterizzato dal giusto mix di giocatrici straniere ed italiane…
«Siamo soddisfatti delle operazioni portate a termine. Per quanto concerne il capo-allenatore, la scelta di Giuseppe Piazza si pone in linea con ciò di cui avevamo bisogno. Un tecnico preparato, formatore nazionale, in grado di far crescere sia le nostre giocatrici che gli altri allenatori, che da sempre costituiscono un patrimonio della nostra società. Sul roster abbiamo sensazioni positive, sebbene come è giusto che sia, alla fine a parlare sarà il campo. Ci siamo assicurati le prestazioni di giocatrici americane importanti e sappiamo quanto in massima serie siano queste a fare la differenza. Al contempo, la riconferma di Potolicchio e l’arrivo di Bocchetti ci permettono di fare affidamento su elementi in grado non solo di dare un buon contributo tecnico, ma anche di fare da chioccia in un gruppo che auspichiamo possa divenire fin da subito una squadra vera». 

Nuovi arrivi: su chi scommetterebbe Giancarlo Rossini?
«Premesso che nello sport la differenza la fa sempre il gruppo, ritengo Amber Melgoza una giocatrice che potrà avere un impatto significativo sulle dinamiche della nostra squadra. Parliamo di una atleta di struttura fisica rilevante, tecnicamente in grado di fare la differenza e pronta a ricoprire, all’occorrenza, ben quattro ruoli».

Eventuali punti deboli della nuova Omeps?
«Sarà interessante capire se e come riusciremo a gestire la situazione nello spot di “quattro”, dove potremmo avere qualche difficoltà di natura fisica. Proviamo a responsabilizzare le nostre giovani, nella fattispecie Mattera che speriamo possa darci un contributo rilevante».

Quel che invece non preoccupa è la propensione a far canestro. Nasce una squadra con tanti punti nelle mani…
«Indubbiamente. Sulla carta questa squadra può correre e realizzare tanto. Le nostre fortune passeranno anche da questo, ma sarà altrettanto fondamentale costruire una giusta mentalità difensiva. Lo sappiamo, in questo sport la differenza la fa sempre la fase di non possesso. Ci aspettiamo sacrificio e voglia di competere da parte di tutte».

Il progetto giovani è sempre al centro dei programmi della società. Da dove si riparte?
«Anche quest’anno abbiamo costruito dei gruppi giovanili molto competitivi, penso alla nostra Under 20 ma anche alle ragazze classe 2003 e 2004 che abbiamo inserito. In questi anni tantissime delle ragazze che sono partite da qui hanno saputo guadagnarsi palcoscenici prestigiosi: si pensi alle varie Trimboli, Olbis o Trucco. Questo ci gratifica molto e rende merito agli sforzi che non lesiniamo per la crescita del nostro settore giovanile che gode ormai di un prestigio riconosciuto a livello nazionale. Anche quest’anno vogliamo sana competizione tra le nostre under, il patto è chiaro. Mettiamo tutte nelle condizioni di poter crescere e guadagnarsi qualcosa di importante, ma per farlo occorrono sacrifici e predisposizione al lavoro quotidiano».

Capitolo sponsor. Si riparte da Omeps e dalla partnership con l’azienda DFL Gruppo Lamura di Sala Consilina…
«Approfitto, in primis, per ringraziare l’amico Vincenzo Munzio, una persona straordinaria che – malgrado l’ultima deludente annata – non ha esitato a confermare il suo impegno in favore del nostro sodalizio. Vincenzo è un membro importante della nostra famiglia, capace di andare ben oltre i risultati di una stagione, è il nostro primo sostenitore e non ha mai smesso di farci sentire la sua preziosa presenza. Inoltre, sono lieto della partnership sottoscritta con l’azienda DFL gruppo Lamura di Sala Consilina; il marchio BricUp si aggiungerà alla nostra denominazione, trattandosi di uno dei servizi offerti da DFL, segnatamente un’app per venire incontro alle esigenze di rivenditori e consumatori. In questa fase così complessa è fondamentale poter contare sulla vicinanza di sponsor. Negli anni, fatta qualche rara eccezione (Cassa Rurale, Simer), non abbiamo potuto far affidamento su partnership commerciali con aziende della nostra città e questo evidentemente è qualcosa che ci penalizza nella programmazione e negli investimenti».

Per chiudere: un pronostico sul prossimo campionato?
«Un campionato sulla falsariga degli ultimi anni: due squadre con potere economico non indifferente quali Schio e Venezia, con Ragusa che ha ridotto sensibilmente gli investimenti. A seguire, inserirei Sesto San Giovanni, Campobasso e San Martino di Lupari, compagini in grado di dire la loro. Appena dietro, un gruppo di quattro o cinque team, tra cui il nostro, che possono ambire a creare più di qualche grattacapo nella stagione che verrà. Non vediamo l’ora di iniziare, speriamo di farci trovare pronti all’opening game sul parquet di Sassari. Sarà, come sempre, una stagione intensa e ricca di sorprese: l’obiettivo è dire la nostra e riportare entusiasmo tra gli appassionati». 

Carmine Lione

Nella foto: il presidente Giancarlo Rossini

5 settembre 2020 – © Riproduzione riservata

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