Travagliata Battipagliese (di Mimmo Polito)

È un’annata storta e ogni tifoso bianconero spera possa  raddrizzarsi prima che sia troppo tardi. Un’annata cominciata in sordina con un allenatore riconfermato (Squillante) che ben presto viene osteggiato in modo latente da una dirigenza incompetente. Alla fine, esonerato Squillante, viene chiamato Gigi Corino. Persona per bene, professionale, di caratura. La squadra sembra rimettersi in corsa e, soprattutto in casa, ottiene un interessante numero di vittorie, compreso quella di prestigio contro il Torrecuso.
BattipaglieseArriva dicembre e, colpo di scena! Il presidente Carmine Ferrara decide di abbandonare la nave. Nel frattempo Maraucci, Esposito e Maisto rescindono il contratto, mandando su tutte le furie Corino che aveva chiesto  rinforzi e che, per tutta risposta, si vede smantellare la rosa. A questo punto, dopo un lungo tira e molla, Gigi Corino viene esonerato. Al suo posto viene assunto Carmelo Condemi. Due gare e anche il tecnico calabrese trapiantato ad Agropoli si dimette . Segue un periodo di vacatio durante il quale prende in mano le redini il tecnico della Juniores Yurj Calabrese. In questa delicata fase non possiamo dimenticare l’interregno di Sbarzaglia conosciuto ai più come un devastante condottiero capace di illudere tutti, lui compreso. Promesse da marinaio e calciatori allo sbando fino all’intervento risolutore di Carmine Pagano affiancato da Andrea Milite. I due prendono a cuore la “causa zebrata” e cercano di porre rimedio. Per la conduzione tecnica viene richiamato Carmelo Condemi. La rosa viene rinforzata dall’arrivo del difensore Agresta, dei centrocampista Cirillo e Picarone oltre all’attaccante Alessandroni, un ’94 di belle speranze.

Siamo a oggi. Si spera che con questi interventi si possa raggiungere prima possibile la salvezza che, a questo punto della stagione, se raggiunta avrebbe il sapore di un miracolo. Intanto la Battipagliese ha accumulato ben sei sconfitte di fila nel solo girone di ritorno. Dall’inizio della seconda fase del campionato ha pareggiato solo a Reggio Calabria, perdendo la prima in casa contro il Rende. È un ruolino di marcia da retrocessione che deve assolutamente essere ribaltato. L’occasione si presenta con il Sorrento che sarà di scena domenica al “Luigi Pastena”. Non ci sono alternative alla vittoria se si vuole tenere viva la speranza di salvarsi.

13 marzo 2015 – © Riproduzione riservata

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