Ma la notte no di Francesco Bonito


I meno giovani ricorderanno Quelli della notte, la trasmissione televisiva cult ideata e condotta da Renzo Arbore nel 1985. La fortunata sigla iniziale del programma, Ma la notte no, mi è tornata in mente come un tormentone durante l’interessantissimo incontro dello scorso 20 settembre, organizzato dal Rotary Club cittadino nel Salotto comunale di Battipaglia.
Di fronte ad una platea numerosa e attenta, sedevano tra gli altri: il presidente del RC Giorgio Scala, insieme col suo successore designato Alfonso Truono, la sindaca Cecilia Francese con l’assessore all’ambiente Carolina Vicinanza, gli ingegneri Aristide Giuliano e Daniele Sofia, ricercatori dell’Ateneo salernitano; brillante moderatore della serata il giornalista Carmine Landi. Il motivo dell’incontro era la presentazione delle finalità e dei primi dati del progetto Safe Breath, voluto fortemente dal Rotary di Battipaglia e implementato dalla start-up Sense Square, di cui Sofia e Giuliano sono i responsabili.
Come efficacemente spiegato dal presidente Scala e dai due ricercatori, Safe Breath è un sistema in grado di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria, attraverso l’uso di centraline che rilevano la presenza di due inquinanti atmosferici (le polveri sottili Pm10 e Pm2,5) in determinate zone di Battipaglia, durante le 24 ore.
Attualmente le centraline istallate sono tre: una in zona industriale, una in via Rosa Jemma e una in via Parmenide, nel quartiere Taverna; ma a regime la rete di “nasi elettronici” dovrebbe poter contare su nove postazioni. Grazie anche alla proiezione di un video e soprattutto agli interventi del prof. Massimo Poletto (docente di Chimica ambientale all’UniSa) e dei due ricercatori salernitani, i presenti hanno potuto comprendere il funzionamento e le potenzialità del sistema di rilevazione realizzato sul nostro territorio. Grazie a Safe Breath, i cittadini e l’amministrazione comunale di Battipaglia saranno in grado di sapere se il livello dei due inquinanti presenti nell’aria è entro i limiti consentiti dalla legge o se supera tali soglie, diventando dannoso per la salute pubblica.
È di tutta evidenza la portata e il valore dell’operazione sostenuta dal Rotary Club battipagliese, che anche in questa occasione conferma la vocazione a sostenere iniziative utili al benessere del territorio nel quale opera. Il progetto è partito nella prima metà di luglio, perciò i dati disponibili sono ancora riferiti ad un arco temporale molto limitato, però danno già delle indicazioni preziose. Non è il caso di impegnare i lettori nello studio di serie statistiche, tabelle e grafici. Dovendo sintetizzare e divulgare in modo semplice quanto approfonditamente riferito dai ricercatori di Sense Square, mi torna utile il tormentone della sigla televisiva citata all’inizio dell’articolo: Ma la notte no. È proprio così, infatti: per lo più, ad agosto e nei primi giorni di settembre, durante il giorno le tre centraline hanno quasi sempre rilevato valori d’inquinamento atmosferico sensibilmente al di sotto dei limiti di guardia, quindi una qualità dell’aria tutto sommato buona. Ma la notte no. Qualche volta, infatti, durante le ore notturne i livelli di Pm10 e Pm2,5 salgono sensibilmente, con occasionali superamenti dei limiti consentiti dalla legge. Questi “sforamenti” interessano soprattutto le zone limitrofe all’ex Stir e all’impianto di compostaggio di Eboli, al confine con Battipaglia. Era prevedibile, avranno pensato in molti, visto che i due impianti siti nella zona industriale sono i maggiori sospettati di ammorbamento dell’aria. Dati tutto sommati confortanti, almeno per la salubrità dell’aria che respiriamo. Ma i giorni appena trascorsi ci hanno ricordato che il problema è anche un altro, meno facile da misurare ma molto più fastidioso da sopportare: la puzza.
In conclusione l’assessore Vicinanza ha rassicurato i presenti, garantendo l’impegno del Comune su questo fronte. Possiamo star tranquilli, quindi. Resta solo una domanda a cui rispondere: visto che durante la notte una delle principali cause d’inquinamento atmosferico, il traffico delle automobili, è sensibilmente ridotto se non azzerato, cosa succede di notte nella periferia della nostra città?
Questa domanda se la sono posta anche altri battipagliesi di buona volontà; per trovare la risposta anche loro hanno monitorato la nostra zona industriale. Il diario di quest’altro “convegno” mi ha molto colpito. Chi desidera, può leggerlo qui sotto.

Nella foto: Giorgio Scala, presidente del Rotary Club Battipaglia

28 settembre 2018 – © riproduzione riservata
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