Longo: Francese scelga, con noi o con De Luca

Le elezioni regionali sono ormai dietro l’angolo, a meno di sessanta giorni dal voto in città la temperatura del confronto politico comincia a salire. Ma il clima elettorale porta inevitabilmente con sé anche contraccolpi agli equilibri negli schieramenti dentro e fuori dal consiglio comunale. Il primo scossone lo ha dato un sostenitore della maggioranza, il consigliere comunale di Forza Italia, Valerio Longo. L’esponente del centrodestra battipagliese non usa giri di parole e muove più di un appunto alla sindaca Cecilia Francese e al vicesindaco Angelo Cappelli. Lo abbiamo incontrato per chiedergli cos’è che non va.
«Voglio ricordare a tutti che l’amministrazione in carica è nata a seguito di un accordo politico e programmatico siglato agli inizi del 2016 da Cecilia Francese con alcuni partiti del centrodestra (Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, ndr), ai quali si è aggiunto poi Fratelli d’Italia al ballottaggio. Il risultato: un sindaco civico alleato con il centrodestra». 

Perché sottolinea questa “genesi” politica? Cosa è cambiato da allora? Longo si è pentito?
«Non rinnego nulla di questo percorso. Noi di Forza Italia siamo stati un pungolo continuo, cercando di dare un taglio maggiormente politico alle questioni amministrative. Sono orgoglioso di alcune battaglie che ci hanno visto protagonisti in consiglio e nel dibattito politico. Lo sviluppo economico e il ruolo dell’Asi, il Puc e la rigenerazione urbana, l’attenzione verso l’emergenza ambientale, il tavolo tecnico e alcune proposte per la fase post Covid-19, le politiche sociali e il Piano di Zona, che sembrava una missione impossibile e che siamo riusciti con l’assessore Monica Giuliano a far rimodulare dalla Regione con la previsione del ritorno di Battipaglia quale capofila». 

Ma allora, se siete convintamente al fianco di Cecilia Francese, perché questa richiesta di una “verifica” politica?
«In consiglio comunale ho chiesto al sindaco di fare chiarezza sulle voci di un suo sostegno elettorale a Vincenzo De Luca e lei ha detto che non indosserà alcuna maglietta di partito. Tuttavia alcune fonti danno per certi diversi incontri avuti con ambienti deluchiani per concordare un sostegno elettorale. Il vicesindaco Cappelli ha annunciato di candidarsi con De Luca, dicendo addirittura che l’amministrazione sarebbe ormai schierata con il centrosinistra. Dichiarazioni gravissime e una mancanza di rispetto nei confronti di tutti coloro che non si riconoscono in queste affermazioni, in primis il mio partito, ma anche Rivoluzione Cristiana e altri consiglieri comunali notoriamente vicini al centrodestra. Se così fosse sarebbe chiara una virata a sinistra dell’amministrazione e Forza Italia dovrebbe immediatamente assumere una posizione netta rispetto a questo fatto nuovo. Oltre ad un problema politico si aprirebbe anche un problema “morale”». 

Quale questione “morale”?
«Il sistema di potere deluchiano ha utilizzato il nostro territorio come una discarica, per risolvere i problemi causati dal fallimento del Piano Regionale dei Rifiuti. De Luca ha smobilitato il nostro ospedale e con l’Asi ha bloccato totalmente lo sviluppo economico dell’area, tagliandoci fuori anche dall’alta velocità. Tutto questo in cambio di false promesse e di qualche elemosina sotto forma di fondi regionali». 

Ma se la giunta Francese “virasse” a sinistra si andrebbe verso un’uscita dalla maggioranza di Forza Italia?
«Battipaglia merita rispetto e noi non potremmo far finta di niente. Sarebbe come tradire la propria città, la propria famiglia. Sarebbe come allearsi con i nostri carcerieri. Preferirei dimettermi dal consiglio comunale piuttosto che avallare questa cosa».
Longo parla con calma, misurando le affermazioni, ma si intuisce che, a dispetto dei toni, il suo assomiglia molto a un ultimatum. Si cammina verso il voto del 20 settembre, ma sembra che si corra verso la campagna elettorale per le comunali dell’anno prossimo.

Francesco Bonito

Nella foto: Valerio Longo

25 luglio 2020 – © Riproduzione riservata

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