Libera: giovani contro le mafie (di Valentina Parrella)

LiberaLo scorso 11 dicembre nasce a Battipaglia il Presidio di Libera intitolato alle vittime innocenti Fortunato Arena e Claudio Pezzuto, i due carabinieri uccisi a Pontecagnano Faiano durante un controllo di routine il 12 febbraio 1992. All’inaugurazione hanno partecipato Gerlando Iorio – presidente della Commissione straordinaria del Comune di Battipaglia – e don Luigi Ciotti, presidente nazionale di “Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie”. Proprio quest’ultimo è colui che ha fondato il 25 marzo 1995 Libera, un coordinamento a livello nazionale di oltre 1500 associazioni con lo scopo di sollecitare la società civile nella lotta contro le mafie e impegnare sinergie politico-culturali e organizzative, come scuole e realtà territoriali, alla cultura e alla promozione della legalità. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane. Abbiamo incontrato tre componenti e artefici della nascita del presidio a Battipaglia e ci siamo confrontati con loro per comprendere e divulgare al meglio il messaggio che intendono diffondere: sono Carmine Sica, Valerio Giampaola e Angelo Mammone (presidente del presidio battipagliese e portavoce ufficiale). Purtroppo non hanno ancora una sede ufficiale, infatti i loro incontri si svolgono abitualmente nella sede dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) Battipaglia I°, ma prevedono di avere a breve tempo una sede ufficiale che funga da ritrovo e anche quale luogo di ascolto e di scambio per tutti coloro che hanno bisogno di supporto.

Carmine Sica ci tiene a chiarire: «Il presidio di Libera di Battipaglia come tutti i presidi d’Italia viene costituito da varie associazioni e in particolare quello della nostra città dall’associazione Mariarosa, AGESCI Battipaglia I°, Lega Ambiente, oltre ad alcune scuole tra cui il Liceo Scientifico Enrico Medi e dai liberi cittadini. L’idea del presidio nasce circa un anno fa per poi concretizzarsi lo scorso 11 dicembre e – sottolinea – non casualmente è avvenuta proprio nell’aula consiliare del Comune di Battipaglia, riaperta per la prima volta dopo il commissariamento».

Lo scopo che questi ragazzi si sono dati con la realizzazione di questo presidio – evidenzia Valerio Giampaola – non è uno soltanto, ma bensì sei: «Informazione, formazione, memoria, beni confiscati, usura, ricerca di nuove forme per la lotta non violenta contro i poteri criminali. Per memoria non intendiamo solo commemorazione, ma mezzo per tener presente l’impegno necessario, memoria utilizzata come stimolo per comunicare e attivare la memoria diffusa; questo ci porta alla formazione: innescare e fare del concetto di legalità cultura intrinseca e propria della società. L’informazione è alla base della conoscenza per diffondere questo messaggio. Per quanto riguarda i beni confiscati, non ci sostituiamo alla Magistratura e agli organi preposti ma li coadiuviamo».

«La scuola è un canale essenziale e, – sostiene Angelo Mammone – lo utilizziamo quale mezzo pratico già attraverso il giornalino Spiffero del Liceo Scientifico Medi di Battipaglia con la pubblicazione continuativa di articoli scritti dai ragazzi che parlano di Libera. Siamo in fermento e in piena attività: il 21 marzo abbiamo un incontro all’Istituto Enzo Ferrari di Battipaglia e abbiamo contattato i dirigenti di scuole di ogni ordine e grado come ad esempio l’Istituto comprensivo Fiorentino. Ovviamente l’approccio sarà differente in base alle fasce d’età. Il 13 marzo a Battipaglia ci sarà La giornata della memoria con la partecipazione delle mogli dei carabinieri uccisi; sarà l’inizio di un percorso all’interno di un programma più ampio che si chiama “I cento passi verso il 21 marzo”, data non scelta a caso perché è il giorno dell’inizio della primavera e quindi giorno di cambiamento».

27 febbraio 2015 – © Riproduzione riservata

 

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