La protesta di Milo (Bassotto Milo, 27/03/2015)

Gent.mo signor Giacomino,
bassottoMiloho letto il suo articolo pieno di sarcasmo, di vis comica contro noi cani e i nostri padroni a causa delle “frolle”, come lei chiama gli escrementi che sporcano i marciapiedi e le strade, invitandoci ad usare il sacchettino e il cestino – sottolineo il cestino. Lei ha solo in parte ragione e le spiego perché. Io percorro ogni mattina con la mia padrona via IV Novembre, via Matteo Ripa, il vicino parcheggio, via Rosario, via Petrocchi. Continuo per via Citro, per il viale delle villette Santese fino al viale che porta dalla chiesa del Carmine e alla villa comunale. In tutte queste strade non c’è, glielo giuro, neanche l’ombra di un cestino. L’unico contenitore (preso d’assalto) era nella piazzetta De Vita, ma da poco tempo è stato rimosso. I sacchetti in esso riposti, sono per terra da giorni e giorni vicino alle aiuole dell’incolto giardinetto pubblico. Mentre lungo il viale della villa comunale, i sacchettini, per mancanza di cestini, vengono lanciati nel fiume o sotto la strada lungo il pendio erboso. La mia padrona i maleodoranti involtini di plastica se li riporta a casa perché si vanta di aver insegnato per 36 anni educazione civica, io dico perché è una “gran pirla”. Durante queste mie passeggiate osservo in queste strade topi morti a gambe all’aria, piccioni putrefatti, siringhe, pannoloni, assorbenti, bottiglie rotte, migliaia di mozziconi. Altro che babà e zeppole canine. Raramente incontro uno spazzino, più spesso un alieno.

Un cestino è situato (un miraggio) all’ingresso della villa comunale, dove mi piacerebbe molto entrare ma vi sono cani di grossa taglia, sciolti e senza museruola (mentre i padroni chiacchierano) ed io ho paura. I cestini sono a via Roma, a piazza della Repubblica, qualcuno a via Mazzini, insomma al centro. Ma è come tenere il palco di un teatro pulito e dietro il sipario l’immondizia. La periferia è dietro il sipario. Eppure solo una tenda ci separa. Ciò riflette la nostra società: si tiene pulito quello che si vede. (…)

Il Bassotto Milo

P.S.: i miei amici si chiamano Victoria, Rosa, Patterson, Matteo (ultimamente di gran moda). Fuffi e Cicci sono nomi di gatti.

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