La Marconi in prima fila contro il bullismo

Venerdì 7 febbraio, presso l’Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi, si sono tenute attività inerenti alla Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo che hanno interessato tutti i plessi scolastici e tutti gli alunni, che hanno indossato un nodo blu. Nella scuola dell’infanzia è stato approfondito il tema dell’importanza delle regole, svolgendo successivamente giochi educativi e la lettura di albi illustrati a tema. Nella scuola primaria, dopo aver spiegato i risvolti, le differenze e le conseguenze del bullismo e cyberbullismo, si è tenuto un dibattito con la dottoressa Anna Citro. Le classi quinte, invece, hanno svolto attività di informazione e conoscenza dei pericoli connessi al web. 
Infine, per la scuola secondaria di primo grado,  la psicologa e psicoterapeuta Rosaria Urgo insieme alla referente del progetto per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, professoressa Lea Cucci, hanno trattato con gli alunni delle classi prime e seconde il tema “Nessuno può farmi sentire inferiore”, con l’obiettivo di ostacolare ogni forma di prevaricazione sociale, valorizzando il singolo individuo nella sua interezza e stimolando la crescita sia a livello cognitivo che emozionale-relazionale. 
Le classi terze sono state protagoniste della visione del film “Sono solo un ragazzo”, di Lorenzo D’Amelio. La storia ha particolarmente coinvolto tutti gli alunni; al tema centrale del bullismo si sono intersecate interessanti e coinvolgenti tematiche quali la persecuzione degli ebrei, la figura di Giovanni Palatucci e l’importanza dei documenti scritti. Dopo la visione del film si è aperto un coinvolgente dibattito e un confronto con il regista e il protagonista. 
La scuola non è solo il luogo in cui avviene l’apprendimento e in cui si trasmettono conoscenze, ma è anche lo spazio dove bambini e ragazzi sperimentano l’incontro con l’altro, imparano a convivere e instaurare relazioni e iniziano a costruire una nuova immagine di sé; perciò tutti i momenti di approfondimento su questo aspetto assumono grande importanza e un grande rilievo. Solo parlando e confrontandosi su tali argomenti è possibile proteggere i più deboli ed estirpare un fenomeno così dannoso come il bullismo.

Ludovica Corvino
Gerardo Famularo 
scuola media Marconi, classe II E

22 febbraio 2020 – © Riproduzione riservata

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