La depressione reattiva

La depressione reattiva è una reazione a un evento traumatico vissuto come perdita. Essa può essere causata dall’elaborazione di un lutto, dalla fine di una relazione sentimentale, da un licenziamento, da una delusione forte. In alcuni la sindrome depressiva è il risultato di una forte condizione di stress. Tale forma di depressione è una reazione alla perdita vissuta dal soggetto, che reagisce in modo esagerato e patologico sviluppando tutti i sintomi tipici della depressione. Solitamente la depressione reattiva ha un decorso breve, ma, in alcuni casi può durare più a lungo e trasformarsi in depressione cronica. Si tratta di una forma di depressione molto frequente nel periodo dell’adolescenza o durante la vecchiaia, ma può insorgere a qualsiasi età. Le donne sono più a rischio rispetto agli uomini.
La depressione reattiva presenta tutti i sintomi tipici della depressione endogena. Si osserva la perdita di interesse del soggetto verso la realtà che lo circonda: umore triste, apatia e pianti frequenti. L’umore varia rapidamente da un momento all’altro. Il momento più delicato per le persone affette da depressione reattiva è la sera, poiché i sintomi tipici della malattia si accentuano. A questo stato d’animo depresso, si uniscono sentimenti di autosvalutazione, ansia, stanchezza, comportamenti fallimentari e allusione alla morte o al suicidio.
Il decorso dei sintomi, solitamente, si verifica nell’arco delle settimane successive all’evento traumatico. I sintomi più comuni nei casi di depressione reattiva sono  la stanchezza e  la svogliatezza, la tristezza e la paura che qualcosa di terribile possa accadere da un momento all’altro, i disturbi ormonali e gastrici, l’insonnia o l’eccessiva sonnolenza, la mancanza o l’eccesso di appetito, la disperazione e la tendenza a piangere, l’apatia e lo scarso interesse per la vita e le persone. La depressione reattiva viene solitamente trattata con il ricorso alla psicoterapia e con una terapia farmacologica. Spesso le due terapie vengono affiancate, anche se, il ricorso ai farmaci avviene solo se strettamente necessario.
La psicoterapia, nei casi di depressione reattiva, serve ad aiutare il paziente ad analizzare il suo dolore e a ridimensionare l’evento traumatico vissuto, per riuscire ad affrontarlo e superarlo.
Importante, in questo tipo di terapia, è il lavoro fatto sulla resilienza del soggetto, ovvero la sua capacità di affrontare e sopportare il dolore. La terapia è volta a fornire al paziente gli strumenti giusti per affrontare le difficoltà della vita.

14 luglio 2017 – © Riproduzione riservata
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