In tv c’è Migrantes di Eugenio Mastrovito

La televisione influenza il modo in cui le persone si fanno un’opinione su tematiche importanti, e in Italia lo dimostra una volta di più la questione dell’immigrazione. Più ore si passano davanti alla tv, più aumenta la percezione negativa degli immigrati, facendo maturare l’idea che il diverso rappresenti una minaccia. Sì, è un dato di fatto, si preferisce raccontare l’immigrazione come un possibile pericolo, in perenne chiave emergenziale, quasi mai come un’opportunità.

Lontano però dalla cronaca nera a cui i media italiani li hanno confinati, esiste quella stragrande maggioranza di cittadini stranieri, attivi sul territorio, portatori sani di valori, tradizioni, esperienze di vita e culture che quotidianamente incontriamo e di cui poco conosciamo.

Migrantes è il nome della rubrica tv che ogni mercoledì sera, dalle ore 21, (in replica il giovedì alle ore 15, il venerdì alle 10, il sabato alle 11 e la domenica alle 15) proverà a raccontare i microcosmi delle comunità straniere residenti nella provincia di Salerno, aiutandoci così ad avvicinarci ai nostri dirimpettai, facendo convergere nelle nostre case le culture di mezzo mondo, attraverso il più diffuso strumento di comunicazione, la televisione.

Il programma, in onda su Tele Diocesi Salerno (canale 73 del digitale terrestre) è un  progetto che incuriosisce: richiama l’inclusione, il coinvolgimento, la coabitazione, la vita insieme.

Queste sono le parole chiave per lo staff di TDS e dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno-Campagna-Acerno, ideatori e promotori del programma, che con appuntamenti settimanali ci condurranno in questo viaggio intorno al mondo.

Un mondo che nelle nostre città è già di casa, raccontato dai diretti protagonisti, italiani, africani, sudamericani, mediterranei e asiatici. Un programma multicolore che riflette l’immagine dell’Italia di oggi: un Paese in cui vivono più di 5 milioni di stranieri che lavorano, studiano, progettano un futuro a lungo termine, e dei quali non si può più non tener conto.

«Un’esperienza senza confini nel segno della fratellanza e dell’intercultura – spiega il direttore Antonio Bonifacio – per accendere i riflettori su un’altra Italia, che non si chiude in modo sterile ma che mette in gioco la sua identità per armonizzarla con quella altrui».

Sarà possibile seguire la trasmissione Migrantes anche in streaming, sul sito www.telediocesi.it e sulla pagina Facebook Tds Salerno. Altre informazioni sono disponibili  sulla pagina Facebook dell’Ufficio Migrantes Salerno-Campagna-Acerno.

23 novembre 2018 – © Riproduzione riservata
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