Impianti sportivi: anno nuovo, nuovi gestori di Paolo Vacca


Gli impianti sportivi battipagliesi hanno degli affidatari. Lo scorso settembre, la giunta comunale riformulò la gara d’affidamento al ribasso perché alcune gare finirono deserte. Oggi le strutture sportive che insistono sul territorio battipagliese hanno dei riferimenti: lo stadio Pastena se l’è aggiudicato l’Asd Pastena per una cifra che si aggira intorno ai 12mila euro annui; lo stadio Sant’Anna va alla Soccer Friends School per circa 2mila euro; il bocciodromo, invece, al circolo Sant’Anna per 2.500 euro. La palestra pugilistica alla Pugilistica battipagliese per 700 euro all’anno. La palestra Skiba alla Pallavolo Battipaglia. I due palazzetti dello sport, strutture a rilevanza economica, andranno alla Cuc, la Centrale unica di committenza, di Bellizzi: il bando è pronto ed è stato già inviato per espletare la gara.
L’assessore Michele Gioia, che si è occupato della vicenda sin dai primi mesi, spiega l’iter procedurale «Non avendo somme ingenti per provvedere alla manutenzione delle strutture, abbiamo voluto fare questi affidamenti per non svendere il patrimonio comunale. Noi come Comune siamo rimasti i proprietari degli impianti, ma abbiamo concesso a dei privati, che avevano i requisiti, la possibilità di spendere delle cifre non straordinarie per la manutenzione ordinaria. E, in effetti, dei risultati si stanno già avendo. L’Asd Pastena, per esempio, come la Pugilistica, stanno già effettuando degli investimenti, così come le associazioni del bocciodromo e del Sant’Anna. Nell’attesa ho presentato un progetto di riqualificazione dello stadio Sant’Anna all’interno del percorso Sport e periferie, che è un bando pubblico, sperando di ricevere dei finanziamenti per ammodernare le strutture».
E l’assessore all’area sociale annuncia l’ipotesi della cittadella dello sport: «Ho anche proposto la realizzazione di una cittadella dello sport – spiega Gioia – nei pressi dello stadio Pastena. A breve ci sarà un bando di finanza pubblica che potrà interessare gli imprenditori intenzionati a realizzare questa cittadella dello sport sul suolo dove oggi troviamo lo stadio Pastena, tenendo presente tutte le attività sportive senza escludere quelle minori. Il risultato più importante è aver riportato a patrimonio dell’Ente tutte le strutture sportive che, tra convenzioni scadute e tariffe non versate al Comune, erano finite in mano ai privati. Già l’anno scorso abbiamo dovuto fare interventi straordinari di manutenzione, rimettendo in funzione, nel giro di due mesi, i due stadi con un investimento di circa 80mila euro. Tutto ciò va visto nell’ottica di riqualificazione degli impianti sportivi, di tutela e salvaguardia degli stessi e di riappropriazione di un patrimonio».
Secondo Gioia, la vicenda degli impianti sportivi è una nota positiva in questi 18 mesi di amministrazione: «In poco più di un anno è stato fatto un lavoro eccezionale. Abbiamo stilato un regolamento di accesso alle strutture sportive – conclude – e imposto tariffe basse. Sfido chiunque a segnalare un Comune con dei canoni più bassi di questi. C’è stata una grossa attività di riqualificazione. In questo contesto si inserisce anche l’utilizzo delle palestre scolastiche, assegnate mediante bando».

12 gennaio 2018 – © Riproduzione riservata
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