Il ricordo di Eleonora Grillo di Paolo Vacca

Non avrei mai immaginato di scrivere un articolo per lei, Maestra. Sì, perché è così che l’ho sempre chiamata quando ci incontravamo. E la mente mi portava a quei giorni tra i banchi della scuola elementare, ai “Padiglioni”. Nonostante combattesse contro un brutto male, per me aveva sempre lo stesso volto di 17 anni fa. E che cos’è la morte di fronte al vivere così intensamente gli affetti e gli ideali, come ha saputo far lei? Lei che ha speso la sua vita a difesa del mondo animale. Ideale puro, il suo, con il quale spesso mi sono trovato in disaccordo (qualcuno ricorderà un’interminabile discussione di qualche anno fa sui vegani) ma che rispettavo. È stata capace di lasciare il segno intorno a sé, in particolare tra i suoi innumerevoli alunni che, a distanza di anni, ancora la ricordano con stima, o che addirittura hanno proseguito le attività di volontariato a sostegno degli animali insieme a lei. Non smetterà mai di insegnare, perché il 31 maggio, da questa terra, è andato via il suo corpo, ma non ciò che ha lasciato alle persone che ha incrociato sul cammino della vita. Quegli insegnamenti vivranno per sempre. Ciao, Maestra.

10 giugno 2018 – © riproduzione riservata
Facebooktwittergoogle_plusmail