Il prezzo dello scoop di Paolo Vacca


C’è un film del 2014, Nightcrawler, diretto da Dan Gilroy. E c’è un protagonista, Jake Gyllenhaal, nei panni di Lou Bloom. Nessuno spoiler, tranquilli! Lou Bloom è sostanzialmente uno “sciacallo” che inizia a guadagnarsi da vivere riprendendo le scene cruente di omicidi e incidenti, vendendole successivamente alle emittenti televisive.
Nel giro di pochi giorni si sono verificati due incidenti mortali e un caso di morte prematura per tumore. E in tutti i casi la corsa allo scoop si è scatenata. Ai messaggi commoventi e alle gare di solidarietà, infatti, si affianca anche l’altra faccia della medaglia. Che ha il volto odioso dello sciacallaggio. Siano del web o della carta stampata, poco importa. Ciò che viene minata è la credibilità del giornalismo. L’effetto letale prodotto dal web, che mai come in questo caso si rivela un’arma a doppio taglio, ha fatto sì che i parenti o gli amici delle vittime venissero a conoscenza della triste notizia dopo i giornalisti.
Il diritto di cronaca, direbbe qualcuno. L’etica e la deontologia professionale, direbbe qualcun altro. Bisogna scegliere da che parte stare. Perché la mancanza di rispetto non è solamente verso la vittima e i suoi cari, ma anche verso questa professione, il giornalista, che giorno dopo giorno viene calpestata, offesa, vilipesa. Creare scalpore per generare profitto e attrarre il pubblico (e che pubblico!) sembra essere diventata la mission primaria. E addirittura palesi violazioni di privacy e dignità delle vittime che passano inosservate agli occhi di chi dovrebbe avere il compito di vigilare.
Creare scalpore e costruire notizie per accontentare chi sta al vertice non è il motivo per cui nasce il giornalismo. E, in questo grosso calderone, riconoscere chi svolge il proprio mestiere con serietà e professionalità è sempre più difficile. Ma di chi è la colpa? Del lettore o del giornalista? Un dilemma con una risposta ben chiara: il giornalismo non paga perché la qualità dell’informazione si è abbassata drasticamente. E ogni giorno si scivola un pochettino più in giù.
A Matteo, a Gennaro e a Carmine. E a tutti i loro cari.

Nella foto: un’immagine tratta dal film Nightcrawler

9 febbraio 2018 – © Riproduzione riservata
Facebooktwittergoogle_plusmail