Il nuovo dg Musto: «Orgoglioso d’essere qui» di Costantino Giannattasio


L’estate delle Zebrette sembrava non essere partita con il piede giusto. La società aveva vissuto una fortissima crisi che aveva avuto gravi ripercussioni sugli equilibri dirigenziali. Dopo varie vicissitudini, prese di posizione e dimissioni, il patron Mario Palmentieri ha preso in mano le redini della situazione affidando nuovamente la panchina al tanto discusso Francesco Tudisco, malvisto dalla tifoseria bianconera. Il presidente ha successivamente comunicato l’ingresso in società di Enzo Musto, nuovo team manager della Battipagliese, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri taccuini.

Lei arriva a Battipaglia dopo tanti anni di lavoro in questo sport: quali sono state le sue precedenti esperienze calcistiche?
«Vivo da tanto tempo nel mondo del calcio. Sono partito dal settore giovanile del Savoia per poi passare in prima squadra. Prima del fallimento del club, abbiamo raggiunto grandi traguardi come la promozione in Serie D e Lega Pro. Ho vissuto successivamente l’esperienza del campionato di Promozione con la Giffonese. In seguito sono tornato a Torre Annunziata per affrontare da dg l’Eccellenza per due anni. Prima di accasarmi alla Battipagliese, ho trascorso un breve periodo a Scafati. Ho fatto tanta gavetta, ho vissuto grandi piazze e sono fiero di essere giunto qui a Battipaglia».

In che rapporti è con il presidente Palmentieri ed il mister Tudisco?
«Ho ricevuto una chiamata dal patron e dell’allenatore, i quali in pochi minuti sono riusciti a convincermi ad accettare questa grande sfida. Ho sposato a pieno il loro progetto e si è instaurata una grande sintonia con tutti i membri dello staff. Il segreto sarà il rispetto dei ruoli: ognuno dovrà svolgere le mansioni assegnategli per poter lavorare al meglio».

Qual è il suo ruolo all’interno del nuovo organigramma societario?
«Mi sono stati affidati compiti per lo più organizzativi. Ci tengo a precisare che non sarò un direttore sportivo, bensì un direttore generale. Mi occuperò dell’organizzazione di stage, delle conferenze e del ritiro, che si svolgerà a San Gregorio Magno. Non ho voce in capitolo in quanto a calciomercato e composizione della rosa, ciò spetta principalmente al mister e al presidente. Quando poi sarò interpellato su quest’aspetto, cercherò di segnalare quegli atleti che più riterrò adatti alla causa Battipagliese».

Per la prossima stagione, a cosa punta un club tanto importante?
«È davvero strano vedere una squadra come la Battipagliese relegata al campionato di Eccellenza. Questa squadra è sostenuta da una tifoseria molto calorosa, che merita sicuramente di più. E’ presto per parlare di obiettivi concreti, ma posso assicurare che giocheremo per vincere. Tudisco è un allenatore molto tenace, sa toccare le corde giuste per spronare i suoi giocatori a dare il massimo; il presidente tiene davvero tanto a questo progetto. Sono sicuro che l’unione di questi fattori ci permetterà di dare del filo da torcere a tutti, in particolar modo al “Pastena”».

Cosa si sente di dire ai tifosi della Battipagliese?
«Chiedo a tutti molta pazienza. Aspettate qualche mese prima di esprimere un giudizio sul nostro operato. Ci impegneremo al massimo per poter gioire ogni domenica con voi: è questo il nostro diktat. Vogliamo seguire le linee guida che ci siamo imposti, rispettare il nostro progetto, profondendo massimo impegno e serietà. Sono orgoglioso di poter lavorare per questi colori».

28 luglio 2017 – © Riproduzione riservata
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