Il Comune di Battipaglia censura il bacio gay (di Pasquale Quaranta,15/05/2012)

Gentile direttore,
scrivo per raccontare quanto accaduto lunedì scorso in una riunione straordinaria della Commissione Pari Opportunità al Comune di Battipaglia (d’ora in poi CPO). Si è discusso di pubblicare il manifesto raffigurante il bacio di due uomini (vedi foto) in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia che ricorre il 17 maggio di ogni anno su cui campeggia la scritta “Pari opportunità. Per tutti!”. Un’immagine che invita a vivere i propri sentimenti alla luce del sole e che avrebbe al più stimolato un dibattito sull’argomento: perché molte persone gay e lesbiche vivono le loro relazioni nella clandestinità? Mancano di coraggio? Sono spaventate dal contesto ostile che le circonda?

Pensando di poter contribuire a un miglioramento dei rapporti tra i cittadini, la CPO ha votato a favore della pubblicazione del manifesto. Già lo scorso anno, in qualità di commissario del Comune per le pari opportunità ho proposto il manifesto del bacio ma la CPO preferì un’immagine politicamente corretta che mostrava l’unione delle mani di due uomini (immagine un po’ anonima pubblicata il 17 maggio 2011 senza infamia e senza lode). Quest’anno invece, nonostante il voto favorevole di 6 commissarie su 10 presenti, il manifesto è stato censurato dall’amministrazione comunale: niente patrocinio e niente pubblicazione, nemmeno con il solo logo della CPO. Qual è il problema?

Ne abbiamo discusso, come dicevo, lunedì scorso in una riunione straordinaria della CPO alla quale avrebbe dovuto partecipare anche il sindaco Giovanni Santomauro. Al suo posto è intervenuto Paolo Cuozzo, assessore con delega alle pari opportunità, insieme a Salvatore Anzalone, capo staff del sindaco, e Luigi Viscido anch’egli nello staff. Il verdetto è stato unanime: “Il bacio non s’ha da vedere”. Che la CPO abbia votato favorevolmente per la pubblicazione del manifesto non conta “perché a decidere sono il sindaco e l’amministrazione comunale”.
Ma se la CPO non ha autonomia decisionale, nonostante nello statuto sia specificato che essa è apolitica e apartitica, a cosa serve il nostro lavoro?
Il manifesto contro l’omofobia del 17 maggio 2012 avrebbe promosso anche la seconda edizione di Liberi tutti, rassegna di letteratura gay, lesbica e trans ideata in collaborazione con Legambiente e l’associazione culturale Aut Aut: ha ancora senso proporla oggi sotto l’egida del Comune di Battipaglia?
Per le ragioni che ho espresso, d’accordo con Legambiente (associazione che ho rappresentato in CPO dal luglio 2010), ho rassegnato le mie dimissioni dalla CPO del Comune nella convinzione di poter continuare la battaglia per i diritti civili altrove con maggiore autonomia e maggiore libertà.

Cordialmente,

Pasquale Quaranta
(componente dimissionario Commissione Pari Opportunità)

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