Il 4 novembre, cento anni dopo di Romano Carabotta

I caduti italiani durante la Prima Guerra Mondiale furono 680.071; i feriti furono 950.000; gli invalidi, a seguito di ferite o di malattie, furono oltre 460mila. Questi i numeri del Primo conflitto mondiale, che consacrò l’Italia come potenza europea, solo pochi decenni dopo l’Unità nazionale. Il 3 novembre 1918, mentre le truppe italiane dilagavano oltre le linee austriache, fu firmato l’armistizio: le ostilità cessarono 24 ore dopo, il 4 novembre, data storica ancora oggi celebrata come Giornata delle Forze Armate e dell’Unità nazionale.

In occasione dei 100 anni da quel giorno memorabile per l’Italia, l’amministrazione comunale, insieme alla Proloco Batti_la_paglia, ha voluto commemorare il sacrificio dei martiri di quella guerra.

Poco dopo le nove dello scorso 4 novembre, un corteo, formato da autorità civili, politiche e militari della città, è partito dalla Casa comunale e ha raggiunto la chiesa Santa Maria della Speranza, dove è stata celebrata la messa in memoria dei caduti italiani della Grande Guerra. Momento emozionante della celebrazione è stato quello dell’incontro tra i bambini presenti e gli esponenti delle Forze Armate, della Polizia, della Croce Rossa, della Protezione Civile e dell’amministrazione comunale.

Dopo la messa, il corteo ha raggiunto il monumento ai Caduti di piazza della Repubblica, dove, dopo un momento di riflessione, durante il quale sono state lette alcune lettere scritte da soldati impegnati al fronte in quei tragici e gloriosi momenti, la sindaca Cecilia Francese ha deposto una prima corona di fiori.

Raggiunta piazza Amendola, una seconda corona è stata gettata nella fontana col monumento ai caduti in mare, dove, dopo aver issato il tricolore, la cerimonia si è conclusa, tra gli applausi dei tanti cittadini presenti, nonostante la pioggia.

9 novembre 2018 – © riproduzione riservata
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