Givova Convergenze perde ma convince

AsiaBoyd
Domenica scorsa gli appassionati di basket italiani che intorno alle ore 20 hanno sintonizzato le loro TV su Sportitalia o su Raisport, per assistere ai consueti appuntamenti con la palla a spicchi, avranno appreso e costatato come una piccola città campana abbia saputo produrre e continui a sfornare giocatori e squadre di altissimo livello. Più di un buongustaio cultore della buona mozzarella di bufala avrà pensato che a Battipaglia oltre a far bene i latticini sanno anche giocare bene a basket, trovandone poi riscontro tangibile nelle giocate illuminanti di Peppe Poeta, definito dal telecronista della RAI testualmente “lo scugnizzo di Battipaglia” anche se la sua squadra, Trento, non è riuscita a superare Cremona in un avvincente match del campionato di A1.
Altrettanto ammirato per il buon livello di gioco espresso sarà stato lo spettatore interessato alla sfida trasmessa da Sportitalia tra la capolista Ragusa e la Givova Convergenze PB63 Battipaglia, con la formazione campana avanti di tre alla fine del primo quarto e per nulla intimorita dalla più blasonata avversaria. Ha giocato sorprendentemente alla pari, infatti, il team di coach Riga trascinato dalle bombe di Asia Boyd e da un gioco equilibrato e preciso in attacco. Succede così che dopo il vantaggio di 21 a 18 con cui si è chiuso il primo periodo, Battipaglia continua a crederci e conduce fino a due minuti dall’intervallo lungo quando, grazie al roster più profondo, Ragusa riesce a mettere la testa avanti chiudendo il secondo quarto 46 a 39. Al rientro dagli spogliatoi le siciliane piazzano un altro mini break e raggiungono la doppia cifra di distanza sul 50 a 39, facendo illudere il pubblico ragusano di aver chiuso il match. Ma Orazzo e compagne hanno la faccia tosta e la sfrontatezza dei vent’anni e un po’ alla volta recuperano fino al meno 5 del 58 a 53 quando il cronometro segna 29 minuti. Ancora una volta sono le palle perse (troppe) che penalizzano la Givova Convergenze e una cinica Ragusa chiude, questa volta sì, definitivamente la contesa con il punteggio finale di 81 a 64, un divario superiore alla reale differenza mostrata dalle due squadre.
Riga comunque è soddisfatto della prova fornita rammaricandosi solo per i palloni perduti per mancanza di lucidità. Da segnalare che ancora una volta la coppia Grey-Treffers è uscita dal campo con una doppia doppia, 10 rimbalzi e 11 punti per la statunitense e 11 rimbalzi e 14 punti per l’olandese; confermato inoltre il talento offensivo Boyd con 19 e Tagliamento con 14 punti, entrambe con 3 su 6 da oltre l’arco.
La PB63 è sicuramente in crescita e il confronto allo Zauli con l’altra capolista, Gesam Lucca, ora appare meno proibitivo di quanto non sembrasse prima della trasferta oltre lo stretto.

Nella foto: Asia Boyd (foto di Scolpini)

29 gennaio 2016 – © Riproduzione riservata
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