Gala lirico: c’è la Rai di Romano Carabotta

Il Gala Lirico di Beneficenza, ormai una tradizione per la nostra città, giungerà alla sua settima edizione il prossimo 9 dicembre al PalaPuglisi di Battipaglia. Inserito nel programma di Serre d’Inverno 2018, come l’anno scorso la Rai ha riconfermato il suo patrocinio, come ci ha spiegato il tenore Francesco Napoletano, organizzatore e curatore dell’evento.

La manifestazione è organizzata a scopo benefico, per promuovere in città un evento che sappia di cultura, spettacolo e beneficenza; nel corso delle sei edizioni precedenti sono stati raccolti circa quindicimila euro, destinati a tante associazioni del territorio, tra cui la Casa Famiglia, la Caritas della parrocchia santa Teresa del Bambino Gesù, l’associazione Arcobaleno Marco Iagulli, il Centro Aiuto alla Vita, la cooperativa Il Cantico, e tante altre. Un evento che vedrà impegnati circa cento artisti, tra coro, orchestra, corpo di ballo, cantanti solisti (la novità di quest’anno saranno i Pueri Cantores della Malibran), i quali partecipano all’iniziativa a titolo gratuito, abbracciando così l’idea del fare beneficenza e del promuovere a Battipaglia un certo tipo di intrattenimento.

Protagonisti della serata saranno, oltre al famoso tenore battipagliese, la soprano Francesca Napoletano, il baritono Saverio Sangiacomo e la soprano Anna Corvino; la direzione dell’Orchestra Mediterranea è affidata al maestro Luca Gaeta, mentre le coreografie sono realizzate dal corpo di ballo del Team Salerno.

Non può essere un dettaglio la mancanza di un teatro in città. Il teatro Aldo Giuffrè, come anche il teatro Bertoni, pur essendo pilastri della vita culturale battipagliese, per i loro spazi ridotti non possono ospitare un gran numero di spettatori, né permettere lo svolgimento di manifestazioni di simile portata; come ha spiegato Francesco Napoletano, a cui la tematica sta da sempre a cuore.

Un momento di divertimento, cultura, spettacolo e un’occasione per fare del bene, ma anche per riflettere sul fatto che Battipaglia, almeno un teatro, lo meriterebbe.

23 novembre 2018 – © Riproduzione riservata
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