Ercolano Antica

Proseguiamo il nostro tour alla scoperta delle più affascinanti mete campane da visitare almeno una volta nella vita, accompagnandovi virtualmente nella misteriosa Ercolano Antica e delle sue rovine che, insieme con Pompei e Oplontis, sono entrate a far parte, dal 1997, del patrimonio mondiale Unesco.
Ercolano non è molto distante da Battipaglia, ed è facilmente raggiungibile sia in automobile che in treno, godendovi un panorama mozzafiato dal vostro finestrino. Una volta arrivati, vi troverete di fronte ad una spettacolare città, forse meno imponente di Pompei, ma non per questo meno degna di ammirazione, dove pare che il tempo si sia fermato a quel terribile giorno del 79 d.C., quando a causa dell’eruzione del Vesuvio, Ercolano (a differenza di Pompei e della vicina Stabiæ) fu investita da una rovente ondata di flusso piroclastico. Questo fango ad elevatissima temperatura, una volta solidificatosi, si trasformò in tufo, sigillando la città e rendendo quasi impossibile lo scavo ai tempi delle prime esplorazione dell’area nel XVIII secolo.
Passeggiando lungo i cardini e i decumani di Ercolano, attraversando le diverse insulae, i quartieri che sono stati riportati alla luce, potrete ammirare lo sfarzo delle case dei ricchi romani che qui abitavano prima dell’eruzione. Alcune di esse, come la Casa dell’Atrio a Mosaico, quella dell’Albergo e quella dei Cervi, avevano grandi dimensioni, erano decorate con preziosi mosaici e con raffinati affreschi, ed erano dotate di giardini molto curati, circondati da portici, dai quali si poteva godere di un incantevole panorama vista mare.
Fuori dalle mura della città si trova la famosissima Villa dei Papiri, chiamata così perchè al suo interno sono stati rinvenuti circa duemila papiri, dall’inestimabile valore, contenenti perlopiù testi filosofici greci, tra cui figurano importanti opere di Epicuro e del poeta e filosofo epicureo Filodemo di Gadara. Questa villa, costruita a strapiombo sul mare, in una posizione esclusiva dalla quale si poteva godere di una vista invidiabile, conteneva al suo interno, oltre ai preziossissimi papiri e a numerose statue in marmo e in bronzo, monumentali fontane, vasche, piscine e pavimenti in marmo policromo, tanto da farla diventare uno dei più straordinari esempi di villa d’otium dell’epoca.
Ercolano è un luogo dove il tempo si è fermato e che, come diceva l’archeologo Amedeo Maiuri, “va considerata come città e non come una miniera di opere d’arte, una città minore e diversa da Pompei, ma non per questo meno importante, con la sua fisionomia urbanistica, con la sua civiltà e, quel che più importa, con il suo volto umano”. Allora… cosa aspettate a visitarla?

Eliana Ferraioli

28 settembre 2019 – © Riproduzione riservata

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