Eccellente Battipagliese di Costantino Giannattasio


Una salvezza tanto insperata quanto meritata. La Battipagliese riparte da qui, dal 3 a 1 rifilato alla Picciola. Dall’entusiasmo di una piazza che, nel momento del bisogno, ha elargito tutto il supporto possibile. La società avrà tutta l’estate per programmare la prossima stagione, quella dell’attesa promozione. Che sia la volta giusta? Nonostante la retrocessione fosse dietro l’angolo, la squadra di mister Gerardo Viscido ha cambiato marcia, dando una forte accelerata ad un campionato deludente. Il neo-presidente Mario Pumpo, il rientrante direttore sportivo Carmine Guariglia e l’allenatore hanno contribuito con grande impegno e competenza al raggiungimento di un obiettivo professionale in primis, e, in secondo luogo, alla gioia dei tifosi bianconeri. Un’unione di intenti che mai si era vista in casa Battipagliese, almeno nell’ultimo anno e mezzo.
Neppure il più scettico dei tifosi poteva immaginarsi che la Zebra sarebbe giunta al termine di aprile con un play-out da disputare. Nonostante il trambusto societario che ha riscritto l’intero organigramma, sugli spalti è stata apprezzabile la risposta del pubblico, presente in massa come nelle grandi occasioni.
La tribuna bianconera, inoltre, ha ospitato un tifoso d’eccezione: la sindaca Cecilia Francese, che ha accolto l’invito di patron Pumpo.
Il sostegno dei tifosi e degli ultras è stato costante nell’arco della stagione e, soprattutto, nel corso dei novanta minuti più importanti. Un manipolo di sostenitori aveva fatto visita alla squadra, recandosi dinanzi all’ingresso del ristorante in cui si svolgeva il pranzo pre-gara. Questa è stata la prima sosta di un corteo diretto allo stadio Pastena.
La Battipagliese riparte da qui. Da una società organizzata. Da una rosa competitiva. Da un pubblico nuovamente speranzoso.

Nella foto: un’azione di gioco di Battipagliese-Picciola (foto G. Di Franco)

5 maggio 2018 – © riproduzione riservata
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