Due poltrone per due (di Francesco Bonito)

Che siano stati nominati altri quattro assessori non è una notizia, ormai siamo abituati ad un rimpasto ogni dieci settimane. Tutti nominati e sostituiti a tempo di record e tutti maschi. Il fatto grave è che ormai sia i cittadini che i media sembrano essere assuefatti a questa pratica, non si meravigliano più; noi, al contrario, continuiamo a scandalizzarci. Nel solco della continuità l’ennesima volgare aggressione verbale ai danni di un consigliere comunale: luogo? Il consiglio comunale. Vittima? Cecilia Francese (donna, ovviamente). Protagonista? Il solito. Ma anche a questo i battipagliesi hanno fatto l’abitudine. Nel frattempo, a conferma di quanto ampiamente previsto (ricordate la copertina Comanda l’UDC dello scorso aprile?), il partito di Casini ha preso la testa della corsa con un plotone di dieci consiglieri più il sindaco. Per quanto PD e IdV possano agitarsi, è evidente che decideranno tutto i centristi, almeno fino a quando Santomauro riuscirà ad accontentare tutti e ciascuno. Nel merito bisogna riconoscere a Vincenzo Inverso una grande abilità politica: il presidente provinciale dell’UDC ha “tesserato” Santomauro e lo ha accerchiato con dieci dei suoi. In questo modo ha legato le sorti del primo cittadino alle sue, siglando un patto d’acciaio che potrebbe portare entrambi molto lontano, ponendo le basi per una staffetta vincente. Ci sarebbero infatti due poltrone disponibili, una in Parlamento e l’altra a Palazzo di città ed entrambi hanno buone possibilità di occuparne una, a patto di non pestarsi i piedi. Ai comprimari toccheranno le briciole, ma potrebbero bastare. Con i vertici politici cittadini strenuamente impegnati ad occupare non  bisogna stupirsi che venga meno la capacità di occuparsi della città. La differenza non è relativa alla forma verbale, bensì alla sostanza dell’azione amministrativa. Il risultato è che una serie di problemi si trascinano e si aggravano senza soluzione: il mare è sempre più sporco, manca una programmazione seria su scelte strategiche come la Ztl al centro, i programmi delle manifestazioni estive vengono lasciati alla buona volontà di improvvisati operatori (stendiamo un velo pietoso su mercatini e serate musicali da sagra paesana che irridono al titolo di città conquistato da Battipaglia), così come l’incapacità di riqualificare o semplicemente di gestire il patrimonio comunale. La ricetta neo-liberista è quella di vendere tutto, anche sotto prezzo, dimenticando che si stanno vendendo beni della comunità e destinati ad essa. Così nel giro di pochi anni i palasport, i campi sportivi, le ville comunali – pagate con i soldi pubblici – finiranno vendute o affidate a privati che li gestiranno con una legittima finalità: produrre ricavi. Ormai pare sia questa la sintesi politica di questa maggioranza: “non siamo capaci di gestirlo, perciò meglio che lo vendiamo (o svendiamo) a un privato, basta che non spendiamo soldi”. Certo, così son bravi tutti ad amministrare, in questo modo chiunque sa far quadrare i conti; ma quello che vi hanno chiesto gli elettori era di occuparsi della città, non di occuparla.

 

Francesco Bonito

Nota per i lettori L’avrete certamente notato, Nero su Bianco ha perso qualche centimetro, ma per una buona causa: lo hanno chiesto i lettori. In molti ci hanno invitato a sperimentare un formato più snello, più pratico e maneggevole; abbiamo provato ad accontentarli. Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta e speriamo di piacervi di più: a volte per crescere bisogna diventare più piccoli.

 

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