Donne che vogliono rinascere

Si è tenuto giovedì 9 maggio, presso il Salotto Comunale, l’evento “Mai più vittima – Donne libere dalla violenza”, organizzato dall’associazione Non Sei Sola Battipaglia.
La partecipazione di Grazia Biondi, sopravvissuta alle violenze fisiche e psicologiche perpetrate dall’ex marito, è stata il fulcro del dibattito. Con la storia della sua lunga battaglia, soprattutto legale, Grazia ha portato alla luce il complicato e sfiancante percorso che, il più delle volte, una vittima di abusi deve affrontare. I primi ostacoli sono i pregiudizi, conseguenti al retaggio culturale che affligge la nostra società, di cui a volte si macchiano anche le autorità e le istituzioni, che in primis dovrebbero operare per tutela delle vittime. Qualcuna, come Grazia, ha dovuto fare i conti l’omertà. I vicini di casa, i familiari e gli amici del “maltrattante”, spesso testimoni indifferenti che isolano la vittima nel silenzio.
Nella sua testimonianza, la Biondi ha voluto focalizzare l’attenzione su un fenomeno che ha avuto il peso maggiore nella sua drammatica esperienza e che è frequentemente riscontrato nella storia di tante donne che hanno vissuto, o vivono ancora, il suo stesso dolore: la violenza economica.
La privazione dell’indipendenza economica rallenta o impedisce di reagire.  Quando a questo si unisce anche lo stalking giudiziario – querele atte a screditare la posizione della vittima, aumento del carico processuale e nessuna forma di tutela creditizia – il ritiro dell’accusa e la conseguente riconciliazione con il partner sembrano inevitabili, scoraggiando la volontà di denunciare.
Grazia Biondi, dopo una vicenda giudiziaria che si è beffardamente trascinata per oltre sette anni, continua a portare avanti la sua lotta per difendere la libertà di rinascere, non solo per sé stessa ma anche per tutte le donne che vogliono riprendere in mano la loro vita. 

Jessica Moscato

18 maggio 2019 – © Riproduzione riservata

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