Donare significa salvare di Romano Carabotta

Dal 21 al 23 settembre, presso l’Istituto Enzo Ferrari di Battipaglia, l’associazione Arcobaleno Marco Iagulli e la Federazione Italiana ADoCeS sono state protagoniste della Festa Solidale del Sorriso a sostegno del bambino oncologico.
Tre serate di musica, cabaret, un evento gastronomico con prodotti tipici caseari, all’insegna della solidarietà, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni affinché si rendano disponibili a donare il midollo osseo. Il ricavato sarà devoluto in favore dei bambini costretti a combattere l’impegnativa battaglia contro il cancro, per essere sostenuti, economicamente e moralmente.
Abbiamo incontrato Tiziana Iervolino, presidente dell’associazione Marco Iagulli, che invita a diventare donatori di midollo osseo, in quanto «bisogna soltanto iscriversi al registro nazionale della donazione, per rendersi disponibili in caso di necessità; si tratta di un piccolo prelievo che  può salvare la vita di un bambino». La presidente si dice preoccupata perché la Campania è ultima in Italia per numero di donatori. L’associazione Marco Iagulli nasce nel 2006, in seguito alla scomparsa del figlio della presidente, piccolo Marco, a causa di un linfoma. Tiziana Iervolino ha voluto fortemente dare una speranza a tutti i genitori dei 400 bambini affetti da leucemia e da linfomi che aspettano il trapianto, attraverso l’associazione che porta il nome di suo figlio. «Quando si ammala un bimbo, si ammala tutta la famiglia. Molti bambini, anche grazie all’associazione, ritornano nelle proprie case, e questo procura una felicità immensa», ci racconta con gli occhi lucidi.
Tra le altre lodevoli iniziative promosse dall’associazione Iagulli vi è la clown-terapia, con più di 50 volontari impegnati a portare attimi di serenità nei reparti di oncologia pediatrica di Napoli e di pediatria di Battipaglia, o nell’hospice per i malati terminali di Eboli.

28 settembre 2018 – © riproduzione riservata
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