Domenico Cavaccini in azzurro di Antonio Abate


Conosciamo meglio il forte pallavolista: una carriera sportiva ricca di soddisfazioni e un appassionato impegno nel sociale

Domenico Cavaccini è da anni un volto noto del volley italiano. Il battipagliese, classe ’87. ha inanellato nel corso della sua lunga carriera annate davvero importanti, raggiungendo traguardi personali e di squadra nei vari club in cui ha militato. Domenico, però, non è solo un pallavolista: è anche un uomo impegnato nel sociale, nonché uno dei fondatori di Wonder Tortilla Onlus, associazione che con la clownterapia arreca un po’ di sollievo ai malati in ospedale. Con il nome da clown di “Su”, ispirato a quello della sorella Susy, Domenico non fa mai mancare il proprio contributo ai degenti: mette su il naso rosso ed allieta i suoi spettatori con battute e sorrisi.
Ai taccuini di Nero su Bianco, l’atleta battipagliese parla pure della convocazione in nazionale, notizia accolta con un mix di commozione ed adrenalina: «La chiamata in Azzurro non credo si possa spiegare a parole. Ogni atleta ha un suo percorso ed una sua storia, quindi ognuno gli attribuisce un significato diverso. Penso sia per tutti una grandissima emozione, un qualcosa di unico». Cavaccini ha poi voluto tracciare le direttrici dei suoi prossimi obiettivi sportivi: «Purtroppo, per vari motivi, non ho avuto ancora occasione di indossare la casacca della nostra Nazionale in uscite ufficiali. Il mio prossimo obiettivo, quello in cui credo fortemente, sarà vestire l’azzurro in una sfida ufficiale, indossandolo in una competizione FIVB (Fédération Internationale de Volleyball)».
Il pallavolista battipagliese spiega perché è sempre in prima linea quando vengono organizzate iniziative in città: «Nonostante i vari impegni, mi piace essere presente ed attivo in manifestazioni cittadine. I battipagliesi mi danno tanto calore ogni giorno, ed è anche per questo che mi sento più orgoglioso di essere uno di loro. Avverto la responsabilità: voglio che si continui a parlare di Battipaglia non solo per i successi personali ma anche per importanti iniziative cittadine».
Provando a capire cosa attualmente freni molte attività sociali e culturali nella città di Battipaglia, Cavaccini parla in maniera molto lucida: «Il problema della mancata esplosione è sicuramente il pressante ed i motivi sono vari. Ostruzionismo da parte di qualcuno e la troppa burocrazia sono i fattori che spesso limitano quelle iniziative giovanili che darebbero lustro, vita ed una grande risonanza alla nostra città».
In ultimo, il pallavolista battipagliese elogia la straordinaria stagione dell’Allianceinsay Battipaglia, promossa in serie B2 dopo aver vinto la finale playoff contro Nola Città dei Gigli: «Complimenti a tutti. Sono contento che il volley a Battipaglia sia ritornato in campionati nazionali, è una piazzache merita almeno una serie B, e quindi credo e spero che questa promozione sia solo un punto di partenza e non un punto di arrivo, sia per la società che per tutta la città».

22 giugno 2018 – © riproduzione riservata
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