Dispari opportunità (di Francesco Bonito)

Tre notizie, un solo comune denominatore. Partiamo dalla meno recente: il Bilancio di previsione 2012 del Comune è stato elaborato senza la partecipazione dell’assessore competente per materia, non solo, ma pare che il Sindaco volesse concedere all’assessore Elefante solo un paio d’ore per leggerlo prima di firmarlo. A questo punto il colpo di scena: invece di svolgere il suo ruolo di assessore inutile, Elefante si è rifiutato di obbedire e non ha firmato il documento fondamentale della contabilità del nostro Comune. Risultato: cacciato. È il diciassettesimo assessore desaparecido in tre anni (Paraggio, Bufano, Gallotta, Viscido, Barile, Della Corte, Anzalone, Calenda, Valletta, Capuano, Di Napoli, Marrandino, Lucia, Catarozzo, Ferraiuolo, Casillo, Elefante), tutti defenestrati o ritiratisi in buon ordine a seconda della dignità personale. Ma non è l’unica vittima della settimana… Le altre due non sono persone, ma Organismi di partecipazione voluti dall’Amministrazione per garantire il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nella vita politica: il Forum dei Giovani e la Commissione Pari Opportunità. Procediamo sempre in rigoroso ordine cronologico… Dopo un cammino irto di difficoltà per i giovani eletti e pieno di soddisfazioni per il suo presidente, il Forum dei Giovani è stato sciolto (non nell’acido, non siamo a questi livelli!) contro la volontà della maggioranza dei suoi componenti, grazie ad un discutibile cavillo tecnico-giuridico. Delusi, alcuni componenti del Forum mi hanno contattato per raccontare la vicenda e, vi garantisco, la decisione appare incomprensibile. Ma ancora più raccapricciante e scandalosa è la terza notizia, quella relativa alla censura dell’operato della Commissione Pari Opportunità (leggete la lettera e saprete come è andata). Da quello che ci riferisce Pasquale Quaranta, durante un’assemblea della CPO il Sindaco avrebbe mandato un paio dei suoi portavoce (doveva intervenire personalmente, ma era una faccenda di così poco conto che bastavano due o tre dei suoi per sistemarla) a riferire che il “capo” non gradiva l’immagine scelta dalla Commissione per un poster stile “Pubblicità Progresso” contro la discriminazione degli omosessuali (vedi foto), e quindi o si cambiava la foto o niente poster. Alla faccia delle Pari Opportunità! Complimenti per il rispetto dell’idee altrui e dell’autonomia decisionale! La notizia si commenta da sola e tre notizie del genere in una settimana destano un certo allarme. Sorprende che un sindaco di centrosinistra, paladino della partecipazione, sostenuto da un partito abitualmente sensibile a questi temi come il PD, mostri una tale insofferenza verso le opinioni dei collaboratori, in particolare dei giovani e delle donne, tutte le volte che non coincidono con le sue. Forse si tratta di un po’ di stanchezza, di annebbiamento, forse è mal consigliato dai suoi 31 consulenti… La speranza è che ritorni presto in sé, lasci perdere questi atteggiamenti da “capo” e riprenda a dialogare con chi la pensa diversamente; ci sono ancora due anni per farlo, altrimenti non credo ce ne saranno altri cinque.

Francesco Bonito

 

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