Che carnevale!

Anche quest’anno Battipaglia ha avuto il suo carnevale. La quarta edizione del Carnevale battipagliese ha visto protagonisti, come da tradizione, i carri allegorici che domenica 3 marzo, partendo dalla villa comunale di via Belvedere, hanno raggiunto e sostato in piazza Amendola, tra lo stupore dei più piccoli, come dei grandi. Tante le scuole di danza e gli istituti comprensivi coinvolti nella giornata di lunedì: spettacoli danzanti dei bambini hanno animato la piazza, mentre nella sala lettura dell’ex scuola De Amicis, una lettura a tema curata dall’associazione San Filippo Neri ha incantato gli ascoltatori.
Martedì 5, ancora tanti protagonisti: oltre all’esibizione delle scuole di danza a cura della pro loco Batti_la_paglia, l’ASD AVE ha organizzato il concorso “mascherina più bella”, per bambini fino a 12 anni. Infine, in serata, la tradizionale maschera battipagliese Spigariello ha simbolicamente consegnato le chiavi della città alla sindaca; a seguire, un corteo ha raggiunto la villa comunale Longo dove si è tenuta la “morte di carnevale”, con musiche e canti popolari a cura della pro loco ’A Castelluccia. 
Gianluca Falcone, tra gli organizzatori dell’evento, ha affermato soddisfatto: «Davvero ogni anno riusciamo a lavorare meglio e a dare qualcosa di più ai battipagliesi, non grazie alle nostre forze, ma alla collaborazione di tanti privati e tante associazioni. Mi preme soprattutto ringraziare chi ha allestito i carri, due dei quali battipagliesi (uno realizzato dagli amici di Borgo Aversana), oltre che l’amministrazione comunale tutta che ci è stata realmente vicina e sostiene ogni anno il nostro progetto. Quest’anno abbiamo regalato più di 200 vestiti a bambini, ad associazioni, parrocchie, casa famiglia; abbiamo portato loro tantissimi sorrisi, ed è questa la parte più bella del carnevale, è troppo bello vedere i bambini che sono felici!»
Finalmente pare che Battipaglia abbia ritrovato il proprio carnevale dopo tanti anni, proprio grazie al lavoro silenzioso di tanti cittadini e tanti gruppi associativi: si era perduto nei meandri del pessimismo collettivo, ma, forte di una ferrea volontà e di un grande spirito d’iniziativa, ha ritrovato la via di casa. 

Romano Carabotta

Foto di Francesca Galluccio

8 marzo 2019 – © Riproduzione riservata

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