Bomba carta contro la moschea: condanna unanime (di Lucia Persico)

MoscheaRipaVenerdi 20 marzo, intorno alle 20, una bomba carta è stata lanciata da due giovani contro la moschea sita in via Matteo Ripa a Battipaglia: per fortuna l’atto sconsiderato ha cagionato danni solo alle cose. Al momento dell’esplosione erano presenti in moschea uno degli Imam Abderraim Lharoui e un fedele che hanno visto fuggire i due uomini responsabili del gesto. Sul fatto stanno indagando le forze di polizia per chiarire se si tratti di un atto vandalico o di un vera e propria intimidazione. L’evento si incastona in uno scenario di tensione cittadina nei confronti della popolazione straniera acutizzato soprattutto dalla recente dichiarazione da parte del Comune dell’intenzione di aprire un centro polifunzionale destinato agli immigrati.
Il centro, che inizialmente è stato da tutti visto come un centro di accoglienza, infatti è stato bersaglio di forti critiche da parte di un grandissimo numero di cittadini battipagliesi che lamentano un’eccessiva cura nei confronti degli immigrati e di un totale abbandono invece dei cittadini disagiati.
Oggi, alla luce dell’aggressione alla moschea, non si può negare che a Battipaglia, come altrove in Italia, esista un problema di avversione nei confronti degli stranieri, acuito dalla crisi economica e sociale. A contrastare questo sentimento, arrivano i commenti di condanna di tutti i movimenti politici, anche di quelli che si erano opposti alla costituzione del centro polifunzionale per immigrati. È questo il caso di Forza Nuova, il cui rappresentante Mario Bucciarelli ha dichiarato: «Condanniamo aspramente il gesto e speriamo vengano presi gli assalitori. Censuriamo anche chi dichiara che siamo noi i responsabili dell’attacco, perché non fa altro che fomentare l’odio».

Anche il presidente dell’associazione Battipaglia Nostra, Carlo Zara, si è scagliato contro chi ha velatamente accusato gli ambienti contrari al centro per stranieri: «In attesa che gli autori vengano identificati, non possiamo non rilevare che in città qualche soggetto politico di sinistra sta cercando di screditare chi è fermamente contrario alle politiche governative legate all’immigrazione».

Ferma la condanna del gesto da parte di Luca Lascaleia del PD, che ha dichiarato: «Solidarietà e vicinanza alla comunità islamica della città e condanna degli atti criminali che devono essere stigmatizzati da tutte le forze sociali e politiche».

Posizioni concordi nelle dichiarazioni, meno circa la gestione del fenomeno immigrazione. È utopistico pensare che quest’ultimo problema possa risolversi chiudendo le frontiere e, alla luce dei fatti e del dilagante sentimento xenofobo, ora più che mai bisogna cercare di investire in programmi di integrazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.

27 marzo 2015 – © Riproduzione riservata

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